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Metaponto non è una spiaggia per bambini: un’accorata lettera alle autorità
Foto di repertorio

Un padre lucano che vive a Pordenone: “Non posso accettare che la mia terra perda le nuove generazioni per mancanza di una visione elementare, i bambini di oggi sono i turisti di domani. Se non li facciamo innamorare ora di questi luoghi, li perdiamo per sempre”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta che un cittadino lucano residente a Pordenone ha inviato alle autorità locali circa le condizioni dei servizi per bambini a Metaponto. La lettera è indirizzata al sindaco di Bernalda, al presidente della Regione Basilicata, all’assessore al PNRR.

Egregi Amministratori,
sono nato in Basilicata ma vivo a Pordenone. Tornando nella mia terra con mio figlio per le vacanze estive, ho constatato con profonda amarezza una realtà che grida vendetta: Metaponto, pur avendo spiagge con sabbia fine e mare basso perfette per bambini, è completamente priva di aree gioco. Dove dovrebbero correre e giocare centinaia di bambini, regna il deserto.

I NUMERI CHE SCOTTANO
Le mie ricerche documentali hanno portato alla luce dati allarmanti circa le perdite economiche certificate:

€174 milioni di fatturato turistico perso ogni anno (Studio SRM 2024)
Solo 1,6 giorni di permanenza delle famiglie vs 2,9 giorni della Puglia
€58 spesa giornaliera vs €89 della concorrenza pugliese
23% tasso di ritorno famiglie vs 41% regioni con servizi adeguati

FONDI DISPONIBILI NON UTILIZZATI

€2,2 miliardi PNRR Basilicata – Zero euro per parchi giochi
€700 milioni nazionali Missione 5 Sport e Inclusione – Basilicata assente
€31,8 milioni Sport Illumina – Bernalda esclusa per 33.000 abitanti mancanti
€100.000 per stabilimento balneare – Finanziamenti inutilizzati

LA CONTRADDIZIONE INSOSTENIBILE
Metaponto ha ottenuto nel 2025 la Bandiera Verde dei pediatri per spiagge a misura di bambino, ma non esiste un singolo gioco pubblico sulla terraferma. È come avere un’auto di lusso senza ruote.
Gli stabilimenti balneari violano l’obbligo nazionale del 20% di area giochi (Standard UNI EN 1176), operando impunemente senza le dotazioni minime richieste dalla normativa vigente.
Interventi di questo tipo possono vedere la luce in 9 mesi dimostrando che con volontà politica i tempi tecnici non sono un alibi.

LA SCADENZA CHE NON AMMETTE RINVII

PNRR: 30 GIUGNO 2026 – Tra 10 mesi è tutto finito.
La Basilicata è già terza in Italia per ritardi PNRR (18,4%), con solo 1 asilo nido completato su 76 finanziati in provincia di Matera. Ogni mese di ritardo costa €14,5 milioni in mancati introiti turistici.

RICHIESTE CONCRETE E IMMEDIATE

STATO DI EMERGENZA TURISTICA – Dichiarazione formale della crisi del turismo familiare
PROGETTO PILOTA METAPONTO – €2 milioni PNRR per parco giochi tematico magno-greco
CONTROLLI DEMANIALI IMMEDIATI – Verifica obbligo 20% aree gioco stabilimenti
PIANO REGIONALE FAMIGLIA – Allocazione €15 milioni per 30 parchi giochi lucani

COME PADRE E COME LUCANO
Non posso accettare che la mia terra perda le nuove generazioni per mancanza di una visione elementare: i bambini di oggi sono i turisti di domani. Se non li facciamo innamorare ora di questi luoghi, li perdiamo per sempre.
Metaponto dovrebbe essere il parco giochi naturale del Sud Italia. Ha tutto: storia millenaria (Pitagora!), mare sicuro, spiagge dorate. Mancano solo altalene, scivoli e la volontà politica di installarli.
Ho 47 anni, due lauree e una carriera internazionale. Ma davanti alla tristezza negli occhi di mio figlio che cerca invano un posto dove giocare nella terra dei suoi nonni, mi sento disarmato.

L’APPELLO FINALE
Signori Amministratori, avete 10 mesi per scrivere la storia o per segnare il fallimento.
I fondi ci sono. I progetti si possono fare. La competenza esiste. Manca solo il coraggio di dire: “Metaponto sarà la capitale italiana del turismo familiare”.
Ogni giorno di ritardo è una famiglia che non tornerà, un bambino che non si innamorerà di questa terra, un pezzo di futuro che se ne va per sempre.
Attendo risposte concrete. La Basilicata merita di più. I nostri figli meritano di più.
Distinti saluti, Ing. Domenico Pepe, nato a Oppido Lucano, residente a Pordenone

Nella lettera, l’autore dell’appello ha indicato numero di telefono, indirizzo e-mail e indirizzo di residenza