Nucleare, Lettieri (Europa Verde–Avs): “Il duo Bardi-Rosa? Smemorati di Collegno”
Tradita la Basilicata e la sua comunità scientifica
Di seguito il comunicato stampa di Dnato Lettieri, potavoce Europa Verde Avs Basilicata.
Nel febbraio 2021, lo smemorato presidente Bardi – oggi in replica sbiadita di se stesso – e l’allora assessore Rosa, oggi vicepresidente della Commissione Ambiente al Senato, cavalcavano con fierezza la difesa dell’ambiente, sbandierando ai quattro venti il Dots (Documento delle Osservazioni Tecnico-Scientifiche). Oggi, quegli stessi protagonisti firmano dichiarazioni in perfetta contraddizione con quanto affermavano, tradendo nei fatti l’intera comunità lucana e scientifica. Inaccettabile inversione a u.
Quella che si consuma oggi è una colossale presa per i fondelli. Il Dots, lo ricordiamo a chi ha la memoria corta, è il risultato di un lavoro condiviso e partecipato da Province, Comuni, Anci, Università, associazioni, cittadini e professionisti del territorio. Un documento che con forza e chiarezza boccia la proposta di Sogin S.p.A. sulla localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi in Basilicata, evidenziandone le lacune tecniche, scientifiche e pianificatorie. L’intera Assise, sentite tutte le parti, nel 2021, si era espressa con fermezza e unità. Con deliberazione della Giunta e con una risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, si impegnava a fare di tutto per impedire che il nostro territorio diventasse la discarica nucleare d’Italia. Si parlava di una cabina di regia, di partecipazione democratica, di mobilitazione istituzionale e civile. Tutto affondato nel silenzio imbarazzante e nella sudditanza politica di oggi.
Oggi invece? Silenzi. Ambiguità. Complicità. Dov’è finita la difesa del territorio? Dove sono finiti i “tavoli tematici”, la condivisione, il confronto con i cittadini? Chi ha scritto e sostenuto il Dots si vede oggi smentito dai suoi stessi firmatari. Non è più solo un tradimento politico: è una delegittimazione brutale del sapere tecnico-scientifico lucano.
Ricordiamolo con chiarezza: la Basilicata ha già dato. Con le trivelle, con il sito nucleare di Rotondella, con la marginalità infrastrutturale che ci penalizza da sempre. Siamo una regione che produce petrolio, esporta acqua, ospita il Parco nazionale più grande d’Italia e custodisce patrimonio Unesco. Eppure ci si ostina a considerarci terra di conquista e discarica nazionale. Europa Verde-AVS nei prossimi giorni, chiederà la convocazione di un tavolo con tutti i partiti, la comunità scientifica e le associazioni, le parti sociali, che tanto si sono prodigate per la stesura del Dots.
Di fronte a questa vergognosa retromarcia e alla disinvoltura con cui si calpesta la volontà espressa nel Dots, Europa Verde–AVS annuncia la convocazione di un incontro urgente con tutti i partiti politici lucani, la comunità scientifica, le associazioni di categoria e le parti sociali. L’obiettivo è ricostruire un fronte lucano compatto e rilanciare con forza la posizione unanime della Basilicata.



