Agricoltura a secco nel Metapontino, “continua il disservizio irriguo del Consorzio di Bonifica”
Tavolo Verde: “i comuni più colpiti sono Montalbano, Pisticci e Bernalda; per i produttori aumentano i danni e le spese per fronteggiare il disservizio”
Siamo stati facili profeti nel denunciare che anche la nuova stagione irrigua iniziata il 10 di settembre scorso sarebbe stata complicata e dannosa per tutti coloro che hanno inteso fare domanda di prenotazione irrigua per coltivare ortaggi autunno-vernini. Di fatto il disservizio continua con turnazioni lunghe e con erogazioni di acqua a basse pressioni di esercizio inadeguate a garantire i naturali fabbisogni idrici alle aziende agricole. A denunciarlo, in una nota, il Tavolo Verde Puglia e Basilicata che si chiede: “Perché si verifica tutto ciò in modo differenziato sui diversi territori comunali?”
“Della fascia Metapontina-prosegue la nota- i comuni più colpiti sono quelli di Montalbano, Pisticci e Bernalda; la variazione e la dilatazione delle turnazioni e la durata di erogazione son dovute principalmente ai colpevoli ritardi negli interventi di riparazione dei frequenti guasti delle condotte consortili: per riparare uno “scoppio passano persino diverse settimane” e nel frattempo le colture si stressano, talvolta con danni irreversibili. Un’altra ragione sta nel fatto che le portate a monte delle vasche sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle necessarie a valle. Per non parlare delle perdite dovute allo stato di deperimento del sistema idrico nel suo insieme. In definitiva l’acqua nei campi arriva poco e male per la cattiva e dannosa gestione della stessa da parte del governo del Consorzio di Bonifica.
Ma chi governa il Consorzio? Non i produttori, come si vuo fare credere, ma l’ avvocato Musacchio e i suoi amici del C.d.A.-Coldiretti,C.I.A.e Copagri ed alcuni innominati- che vengono ben remunerati con i soldi dei produttori agricoli a prescindere.
Strumentalmente-aggiunge il Tavolo Verde- i responsabili testé citati continuano nella opera di persuasione sostenendo che alla cosa non si può rimediare perché non piove: la solita mistificazione e le solite bugie, ovvero il solito imbroglio per coprire responsabilità gestionali e tecniche e per continuare ad essere coperti da Cicala e da Bardi; nel frattempo per i produttori aumentano i danni e le spese per fronteggiare i riflessi del disservizio irriguo causato dalla volontà degli uomini e non già da quella del Padreterno. Da parte di Tavolo Verde Puglia e Basilicata vi è la ferma convinzione che lor signori devono essere allontanati prima che sia troppo tardi anche con la petizione popolare che è in corso, magari anche con il contributo dei rappresentanti degli Enti locali sensibili al problema e con il maggiore impegno dei Consiglieri comunali, regionali e con l’autorevole intervento del presidente Marcello Pittella”.


