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Antonio Tisci nominato presidente del Parco dell’Appennino Lucano
Antonio Tisci con il senatore Gianni Rosa

Il ministro dell’Ambiente, Pichetto Frattin, ha firmato il decreto, ma…

Il ministro dell’Ambiente, Pichetto Frattin, ha firmato il decreto a prescindere da tutto e da tutti. La discutibile e discussa revoca dell’ex presidente del Parco, Giuseppe Priore, da parte del ministero nel 2023, aveva consentito la nomina di Antonio Tisci a Commissario prima ad acta e poi straordinario. Successivamente il decreto di revoca viene annullato dal Consiglio di Stato nel maggio scorso, ma nel frattempo Tisci continua a fare il Commissario e a Priore è praticamente impedito di rientrare nei propri uffici.

Il ministero dell’Ambiente ha ritenuto che la sentenza del Consiglio di Stato non assumesse carattere vincolante sulle scelte ampiamente discrezionali e sulle valutazioni di ordine politico-amministrativo in capo all’organo politico. Tanto più se si considerano le questioni di rapporto fiduciario, rapporto incrinato con l’ex presidente. Il ministro, nel decreto, aggiunge una valutazione di merito riguardo al lavoro di Antonio Tisci: “ha fornito prova delle proprie competenze nella gestione del Parco”. Insomma, il Consiglio di Stato dà ragione a Priore, ma il ministro non ritiene che quella ragione possa orientare la decisione, sostanzialmente politica e fiduciaria di nominare Tisci presidente. Anche Vito Bardi, su richiesta del ministero, ha espresso la propria intesa sul nominativo di Antonio Tisci.

Il decreto di nomina è stato protocollato l’8 agosto 2025 , firmato dal ministro Pichetto Fratin, ma in calce non porta alcuna data. Congelato. Probabilmente perché il Parco è senza Consiglio direttivo, sciolto con decreto dello stesso ministro il 24 aprile 2024 per causa della “mancata collaborazione con il Commissario ad acta”.  Sciolto il Consiglio direttivo, Antonio Tisci diventa Commissario straordinario. Nomina, questa, in scadenza, per cui si spiegherebbe il decreto firmato e senza data, anche se in assenza del Consiglio direttivo.

“L’Avv. Antonio Tisci è nominato Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese e investito, per la durata di n. 6 (sei) mesi e, comunque, non oltre la nomina degli organi dell’Ente Parco medesimo, delle funzioni riservate dalla vigente disciplina normativa al Presidente e al Consiglio Direttivo del Parco” (Decreto del 24 aprile 2024). Nel frattempo l’incarico è stato prorogato per ulteriori 6 mesi e ancora per altri 3 mesi. Direttivo o non direttivo bisognava mettere in sicurezza Antonio Tisci. Ora bisogna aspettare la nomina del Consiglio direttivo prima che il direttore generale sia ufficialmente investito del ruolo.

Insomma, anche questa volta si tratta di una nomina esclusivamente politica targata Fratelli d’Italia, partito di cui Tisci è esponente. Potremmo dire niente di nuovo all’orizzonte, ognuno si nomina i suoi, competenti a prescindere dalle competenze, validi manager perché fedeli scudieri di partito. Tisci non è nuovo a nomine “amicali”. Anche l’incarico di direttore generale dell’Arpab, il 17 settembre 2020. I lettori ricorderanno le polemiche, non solo politiche, su quella nomina. La Procura di Potenza all’epoca aprì un fascicolo  a seguito di un esposto della Fp Cgil:  “truffa per curriculum ottimizzato” sarebbe stata l’ipotesi d reato. Ad ogni modo l’incarico si concluse anzitempo nel peggiore dei modi. Nel 2020 nominato, nel 2022 prima sospeso e poi costretto alle dimissioni . La storia della nomina di Tisci è lastricata di dubbi e di forzature  politiche, non ci piove. A proposito di dubbi, il 2 maggio 2020 Tisci firma un curriculum, che troviamo tra gli atti dell’Arpab, in cui omette di scrivere che a quella data era dipendente di una delle società riconducibili a Giuseppe Postiglione. Quest’ultimo, sedicente editore che con i suoi presunti giornali aggredì mediaticamente e lungamente l’ex presidente del Parco e che annunciò come un grande risultato la nomina di Tisci a Commissario.

Ora, i cittadini sanno che a dirigere il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese non sarà un grande esperto, non sarà un uomo dal curriculum eccellente, ma sarà un nominato dal partito di Giorgia Meloni. Questa nomina, preparata anzitempo, oltre a garantire equilibri politici, tranquillizza gli amici degli amici e mette in sicurezza gli interessi di prossimità, se tutto va bene, fino al 2030.