Logo
Bonus gas: dopo tre anni la Regione Basilicata non eroga il contributo ai comuni

L’aumento esponenziale delle bollette ha costretto i Comuni a sobbarcarsi oneri straordinari

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Ali Basilicata-Lega Autonomie Locali sul bonus gas

Nelle scorse settimane la vicenda contorta del bonus gas in Basilicata ha costretto la Giunta regionale ad approvare ulteriori provvedimenti per porre rimedio agli svarioni, peraltro ampiamente segnalati, di oltre tre anni fa, in occasione del varo dell’iniziativa di sostegno alle spese per il gas a favore delle famiglie lucane. Dopo l’apparente “manna dal cielo” che sembrava investire l’intera popolazione lucana, l’amara realtà si è rivelata con la richiesta di restituzione ai cittadini, ignari dell’artificio che si celava dietro l’apparente regalo, di centinaia, in molti casi migliaia, di euro. Infatti, migliaia di lucani sono oggi alle prese con il rimborso a favore dei gestori dell’erogazione del gas di somme cospicue che in modo “erroneo” furono conteggiate nel 2022 e 2023. I riconteggi finiranno per consegnare nella disponibilità della Regione ingenti risorse che potrebbero finalmente essere destinate sempre ai cittadini attraverso i Comuni che non hanno mai potuto ottenere ciò che la legge esplicitamente prevede.

Infatti, l’art. 1 della Legge Regionale 23 agosto 2022, n. 28 recita: “…la Regione dispone… la erogazione gratuita mediante rimborso della componente energia del prezzo del gas fornito per le utenze domestiche dei residenti nella Regione Basilicata… e degli enti locali regionali”. L’ultima parte dell’articolo qui richiamato non è stato mai applicata a favore degli Enti Locali che, pur essendo destinatari della erogazione del contributo, non sono stati per nulla considerati da parte del governo regionale lucano. I Comuni della Basilicata sono gravati da molteplici oneri per far quadrare i bilanci a cominciare dall’aumento dei costi energetici. Parliamo delle spese per assicurare il riscaldamento nelle scuole, nelle palestre, negli impianti sportivi in particolare nelle piscine comunali, nelle sedi municipali, in tutti gli edifici di competenza comunale.

In questi anni più volte è stata richiamata l’attenzione della Giunta Regionale perché si ponesse rimedio a tale macroscopica disapplicazione senza ottenere alcuna risposta positiva. L’aumento esponenziale delle bollette del gas dal 2021 in avanti ha costretto i Comuni a sobbarcarsi oneri straordinari mentre la Regione avrebbe dovuto, semplicemente applicando la legge, aiutare le amministrazioni locali a far fronte ai nuovi oneri derivanti dall’aumento dei costi energetici. Costi che alla fin fine si ripercuotono sempre sulle famiglie che, in un modo o nell’altro, devono sopportare il peso dell’aumento dei costi o della limitazione dei servizi comunali. Ciò che colpisce oggi è il fatto che ancora una volta la Giunta Regionale della Basilicata non abbia approfittato della necessità di ridefinire le modalità di erogazione del contributo ai cittadini per riconoscere agli Enti Locali il giusto ristoro che la legge prevede. Per queste ragioni riteniamo necessario sollecitare la Regione perché ponga rimedio a tale odiosa anomalia.