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Gaza, il genocidio e il declino dell’occidente

“La foto della cena a Windsor con cui re Carlo ha accolto Trump ci precipita addosso come un residuo ottocentesco del passato coloniale inglese, e di conseguenza europeo, basato sul suprematismo. Dovremmo vergognarci”

Inessenziale. La questione di Gaza segna un punto di svolta nella geopolitica mondiale e nella percezione che l’Occidente ha di se stesso e che il resto del Mondo ha dell’Occidente che ci costringe a vedere con un occhio diverso anche la guerra russo- ucraina. Di fronte ai sommovimenti in atto mi pare che tutto quello che ruota intorno alla politica e al futuro del nostro Paese o del nostro Sud e persino al futuro dei miei tanto amati borghi montani di Basilicata mi pare inessenziale. Sento come un macigno sulle spalle la mia piccola quota di vergogna per il comportamento della UE e del governo italiano su Gaza. Come cittadino dell’Europa, della UE e dell’Italia e di quell’Occidente che ha la pretesa di essere la parte migliore del Mondo.

La foto della cena a Windsor con cui re Carlo ha accolto Trump ci precipita addosso come un residuo ottocentesco del passato coloniale inglese, e di conseguenza europeo, basato sul suprematismo, sull’egoismo di un continente privo di risorse naturali e che ha vissuto depredando le risorse delle sue colonie, e nel presupposto che basti un simulacro di democrazia elettorale per ergersi a giudici del Mondo e per attribuire patenti di legittimità a tutti i governi della Terra.

Questo ottocentesco sfoggio di opulenza decadente contrasta nel modo più vistoso possibile con le schiere di disperati che a Gaza fuggono da un orrore per precipitare in un altro orrore se possibile ancora peggiore.  Ma c’è un filo tutt’altro che sottile e pienamente evidente, per chi vuole vederlo, che lega la questione di Gaza e di Israele con quella dello sfarzo ostentato di Windsor.

Israele nasce dal lascito inglese della ex colonia palestinese. Il fondamento della creazione di Israele è tutto nella frase: “Una terra senza popolo per un popolo senza terra”. Frase possibile solo se si considerano gli abitanti della Palestina prima della creazione di Israele nulla, non popolo, non persone, non esseri umani. Questo razzismo colonialista insieme al senso di colpa del tedeschi per la Shoah ha fatto sì che a Israele sia stato consentito tutto fin dalla sua nascita. E logicamente un non popolo, dei non umani perché mai dovrebbero ribellarsi a questo fulgido presente e futuro fatto di espropri e deportazioni? Semplicemente i palestinesi per l’opulento Occidente non sono mai esistiti e non essendo mai esistiti invece che ai tedeschi e agli italiani perché non far pagare al ‘non popolo’ palestinese le proprie colpe? Israele rappresenta il cancro suprematista e razzista che l’Occidente si porta nel DNA e che lo perderà.

Mentre questo accade c’è anche chi dall’alto della presupposta superiorità occidentale si permette di giudicare Putin piuttosto che XI o Erdogan. Superiorità che si basa sull’idea di Occidente arbitro dei destini del Mondo. Quindi autorizzato dall’alto del suo passato immacolato, fatto di suprematismo e colonialismo, a promuovere azioni di state bulding o di regime change. L’elenco è lungo e noto, dal Cile all’Ucraina per esempio. Dall’Iran di Reza Pahlavi all’Iraq. Gli USA e i suoi sudditi europei hanno perso l’occasione con la caduta del Muro di rendere il Mondo migliore. Invece hanno preferito espandersi e tentare in Ucraina la spallata definitiva alla Russia di Putin. Spallata non riuscita: perché Putin non era pazzo e non era al capolinea con tutti gli oligarchi pronti a farlo fuori come i trombettieri nostrani affermavano. Siamo seri: la guerra russo – ucraina è nata perché l’amministrazione Biden, con il suo codazzo di servi sciocchi europei, pensava di poter produrre un cambio di regime anche in Russia. In più l’Ucraina non è il mondo delle vergini, quello della UE è invece il mondo delle ‘vergini dai candidi manti che son rotte di dietro ma sane davanti’. In Ucraina non si consuma lo scontro tra buoni e cattivi ma tra cattivi e cattivi per il predominio sul pianeta. Si confrontano due imperialismi o, come pare sempre più chiaro, si consuma il confronto tra il mondo occidentale, gli USA e i suoi alleati europei, e il blocco antagonista che si sta formando con al centro la potenza militare russa e la potenza economica cinese. È un confronto che ci vede soccombere sul piano economico innanzitutto.

Se nel 1990 potevamo dettare le regole al Mondo perché il G7  rappresentava il 64% del PIL mondiale oggi siamo è al  43% e a breve saremo il 35%. Ma oltre al campo economico perdiamo sempre più colpi sul piano tecnologico e perdiamo sempre più peso sul piano morale. Se continuiamo a dire che Israele è occidente ed è una democrazia e per questo è come noi o almeno dalla nostra parte senza riconoscere la deriva teocratica che ha preso Israele siamo non solo colpevoli ma anche ciechi e disonesti intellettualmente e, cosa più grave, diciamo che noi assomigliamo a Israele.

Rassegniamoci, l’Occidente ha imboccato ormai da tempo la via del declino che è in primo luogo etico e morale. Affrontiamo questo cambio degli equilibri mondiali con Merz che si rallegra con Israele perché fa il lavoro sporco per noi. In cosa consiste questo lavoro sporco? Nel genocidio di un popolo? Nel mantenere la nostra pressione sulle ex colonie del Medio Oriente? Oppure pensiamo di risolvere tutto con la terza guerra mondiale o con la prima guerra atomica?

E alla fine sapete di chi sarà la colpa? Della Flotilla, che vedo già attaccata dal mainstream del sistema e che ci sta invece salvando l’anima e dice al mondo che non tutti gli occidentali sono come Trump, Meloni, Starmer o Merz ma che ci sono ancora delle brave persone. Poche ma ci sono.