Il Vulture Alto Bradano è ‘Città italiana del Vino 2026’
Coinvolti 14 Comuni dell’area regina della produzione dell’Aglianico
Il Vulture, territorio di antiche tradizioni vitivinicole, zona di eccellenza della produzione dell’Aglianico, è stato nominato “Città italiana del Vino 2026”. Una città che comprende i 14 Comuni dell’area (Rionero in Vulture, Melfi, Ginestra, Barile, Rapolla, Genzano di Lucania, Atella, Acerenza, Palazzo San Gervasio, Lavello, Forenza, Venosa, Maschito, con capofila Ripacandida). Il riconoscimento, assegnato ogni anno, dall’Associazione nazionale Città del Vino, questa volta va alla Basilicata. Il Vulture ha superato le candidature di Abruzzo, Sicilia e Veneto e riceve il testimone dalla Città italiana del vino 2025 detenuto dai Castelli Romani. Nel territorio sono previste, nel corso di un anno, attività enoturistiche e culturali legate al mondo del vino.


