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Indotto Stellantis Melfi: la Lgs se ne va definitivamente
Un presidio dei lavoratori Lgs

L’azienda, che a fine settembre chiuderà il sito di San Nicola per cessata attvità, declina l’invito di Regione e sindacati previsto domani. “Non ci sono le condizioni”, taglia corto. Gli operai, intanto, hanno inziato a seguire i corsi di riqualificazione professionale

Ha declinato anche l’ultima richiesta di sindacati e Regione Basilicata a sedersi ad un tavolo, domani, al Dipartimento Lavoro, la Lgs Logistica, azienda dell’Indotto Stellantis che già a marzo di quest’anno aveva comunicato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di San Nicola di Melfi perchè nel frattempo era saltato il subappalto che la legava alla Sit Rail e indirettamente proprio a Stellantis. Da marzo di quest’anno, infatti, i 30 operai coinvolti erano in Cassa integrazione a zero ore, e fino alla fine di settembre. E’ partito quindi un conto alla rovescia per salvare i posti di lavoro. Per questo l’ultimo disperato tentativo di far ritornare sui propri passi la Lgs da parte dei sindacati, diversi giorni fa. Alla richiesta aveva risposto la Regione Basilicata il 4 settembre convocando un tavolo, previsto domani 10 settembre all’Assessorato per lo Sviluppo economico. Ma la risposta, inoltrata via Pec ieri da parte della Lgs, non lascia spazio a dubbi o ripensamenti.

“Ribadiamo quanto già espresso nella precedente comunicazione – si legge nella lettera inviata da Lgs – la situazione attuale dell’azienda e la mancanza assoluta di prospettive non consentono nessuna iniziativa se non quella di attivare la chiusura della procedura”. Quindi nessuna intenzione di sedersi al tavolo. Nessuna trattativa pare possibile. “Non riteniamo utile nè necessario rendere disponibile la nostra partecipazione all’incontro in oggetto”, si legge ancora nella missiva diretta a Regione e sindacati. L’azienda napoletana a fine mese toglierà definitivamente le tende da San Nicola di Melfi, chiudendo anche la Cassa a zero ore per Cessazione attività.

E pende una spada di Damocle sul futuro dei 30 lavoratori, che nel frattempo hanno iniziato già a seguire i corsi di riqualificazione professionale di 300 ore proposti e messi a bando dalla Regione per le aree di crisi complessa. Corsi di formazione e futuro tutto da reinventare, quindi, per gli operai, molti dei quali giovani ed entrati alle prime ore del job act. I lavoratori (ex) Lgs, inoltre, ancora non sanno se dall’1 ottobre partirà un altro anno di Cassa integrazione, come avvenuto per altri colleghi dell’Indotto Stellantis in situazioni analoghe, o se si parlerà, nella peggiore delle ipotesi, già di Naspi. Futuro tutto appeso e ultima pagina ancora da scrivere. Entro fine settembre.