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La Lega di Pasquale Pepe a Pontida: “La Basilicata è stata protagonista”
Pepe e Salvini

Che c’entra la nostra regione con chi è lontano anni luce dai lucani e dai meridionali? “Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera”

A sentire il capo della truppa lucana leghista accorsa in quel di Pontida, Pasquale Pepe, “sul Pratone di Pontida, che da sempre custodisce la memoria e l’identità di un popolo, la Basilicata è stata protagonista”. Ora di quale popolo parli il vice presidente della Giunta regionale, non è dato saperlo. Forse il popolo rappresentato dai folcloristici personaggi che indossano elmi con le corna? Forse il popolo rappresentato dagli elettori della Lega nord, o dalla Lega veneta o da quella lombarda? Chissà. Dunque, la Basilicata è stata protagonista e addirittura, lo dice sempre lui, “lo stand della Lega lucana si è affermato come il più visitato”.

Un contadino lucano in costume tradizionale a Pontida 🙂 pontida

Certo, bisogna rispettare le idee e le opinioni altrui, anche quelle di chi abbraccia dalla Basilicata e dal Sud lo slogan pacifico e di grande spessore intellettuale “Vesuvio erutta Napoli distrutta”.  Anche di quelli che sventolano bandiere di Israele e inneggiano all’ex presidente brasiliano Bolsonaro recentemente condannato a 27 anni di carcere. O anche di quelli convinti che “torturare gli immigrati clandestini è legittima difesa.”  O anche di quelli che “senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”. Eppure, Pasquale Pepe, parla di popolo, di quale popolo, quello di cui Salvini disse “I meridionali sono troppo distanti dalla nostra impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord. Non abbiamo nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce”. Ha ragione.

Quindi, la domanda è: che c’entra la Basilicata con chi è lontano anni luce dai lucani e dai meridionali? C’entra perché nonostante la “Padania Libera”, molti leghisti si sono piazzati in posti chiave nella “Roma ladrona” e nella Basilicata di Pontida. Per la carriera e per il potere si fa l’impossibile, persino aderire a un partito in cui un giovane esponente ha così affermato: “Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”. Chissà se Pepe è d’accordo. San Rocco sicuramente non lo è.