L’Arpab e le trombe sull’ accreditamento: e in questi 30 anni?
Dopo tre decenni l’Agenzia ottiene la certificazione di Accredia: e prima che ci avete raccontato?
“Dopo 30 anni dalla sua istituzione, l’Arpab raggiunge un traguardo storico: i laboratori dell’Agenzia hanno ottenuto l’accreditamento ufficiale con certificato n.02308 rilasciato dal Comitato Settoriale per l’Accreditamento di Accredia. Un riconoscimento che certifica qualità, affidabilità e competenza tecnica, frutto di un lavoro corale che ha coinvolto la direzione strategica, la dirigenza dei laboratori, tutti i funzionari e in particolare l’Ufficio Qualità e Accreditamento. Questo risultato è stato possibile grazie a: Ristrutturazione e adeguamento dei locali dei laboratori; innovazione tecnologica e potenziamento delle strumentazioni; perfezionamento delle procedure operative.” Così Arpab annuncia l’ottenimento della certificazione Accredia. Un percorso di diversi anni, partito molto prima che Ramunno diventasse direttore generale.
Ora, le domande sono necessarie: in questi 30 anni i locali dei laboratori non erano adeguati? Le strumentazioni erano tecnologicamente obsolete? Le procedure operative non erano perfezionate? E siccome “Accredia è l’ente italiano che accredita organismi e laboratori, riconoscendo la loro competenza e imparzialità nell’esercizio dell’attività di valutazione della conformità”, prima del certificato c’erano carenze nelle competenze e dubbi sull’imparzialità? Grazie all’accreditamento oggi dobbiamo aspettarci che Arpab implementi un sistema di gestione ambientale certificato che dimostri il proprio impegno per limitare l’inquinamento e soddisfare i requisiti legali. Prima di oggi qual era il sistema di gestione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente?
“I laboratori accreditati possono annoverare una serie di competenze per analisi di tipo chimico, biologico, fisico e geologico per cui è possibile elencare molteplici discipline, dalla ecotossicologia, alla chimica dei microinquinanti su aria, acque e terreni fino all’analisi della radioattività.” Fino ad oggi Arpab non aveva tutti gli strumenti e le competenze per garantire analisi su alcune variabili delle discipline elencate? In questi anni che cosa ci avete raccontato?
Detto questo, qualcuno dovrebbe spiegarci come Arpab ha tutelato dall’inquinamento l’ambiente e le popolazioni in tutti questi anni. E dobbiamo anche ricordare che l’accreditamento dei laboratori è un obbligo, un dovere, non un risultato da strombazzare come un regalo ai lucani o come un traguardo eroico.


