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Lavoratori della giustizia in sciopero: un presidio a Potenza

Dalle 9:30 in piazza Mario Pagano la protesta per chiedere lo stanziamento di fondi aggiuntivi per la stabilizzazione di tutti i precari

Prosegue la mobilitazione della Fp Cgil per le condizioni dei lavoratori della giustizia e la stabilizzazione dei precari con lo sciopero fissato per domani 16 settembre 2025 su tutto il territorio nazionale, che arriva dopo tre anni di iniziative e un percorso che ha l’ambizione di far emergere lo stato del sistema giustizia nel suo complesso.

In Basilicata i lavoratori della Giustizia daranno vita ad un presidio, a Potenza, in piazza Prefettura dalle ore 9,30 per poi chiedere di essere ricevuti dal Prefetto per la consegna di un documento contenente le ragioni della protesta.

Dalla scarsa valorizzazione professionale ed economica del personale all’emergenza degli organici e conseguentemente all’impossibilità di redistribuire adeguatamente i carichi di lavoro, per cui la stabilizzazione di tutte e tutti i 12.000 precari, attualmente in servizio, potrebbe essere l’elemento dirompente anche per far ripartire la contrattazione integrativa, ormai ferma da un decennio, per riconoscere il diritto alla carriera di tutto il personale, con la definizione delle famiglie professionali e la strutturazione a regime dell’ufficio per il processo.

“Grazie ai fondi del PNRR i nostri uffici giudiziari -spiega la Fp Cgil in una nota-sono stati dotati di figure indispensabili per garantire un migliore e più veloce funzionamento del sistema giustizia, quali funzionari UPP, funzionari tecnici, operatori data entry. Infatti, presso gli uffici giudiziari lucani operano 183 precari (116 a Potenza, 25 a Matera e 42 a Lagonegro), il cui contratto scadrà il 30 giugno del 2026. E nonostante l’assegnazione di queste risorse aggiuntive la scopertura di organico si aggira, ancora oggi, intorno al 24%. Al momento non risultano stanziate le risorse necessarie per la stabilizzazione di tutto il personale precario, nonostante lo straordinario contributo dato da questi lavoratori negli ultimi tre anni all’ammodernamento del sistema giustizia, allo smaltimento dell’arretrato che ha già raggiunto il 20%, all’innovazione digitale ed organizzativa.

Come Fp Cgil chiediamo lo stanziamento di fondi aggiuntivi per la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari della giustizia, che rappresentano una risorsa importante ed insostituibile per l’apporto fornito e i risultati raggiunti in questi anni. Senza lavoro stabile e senza copertura degli organici, il sistema giustizia non potrà funzionare ed assicurare tempi della giustizia adeguati in linea con la media europea”.