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Trasnova Melfi e subappaltatrici Logitech e Teknoservice: “scongiurare licenziamenti”
Un presidio di lavoratori Logitech e Teknoservice (foto di repertorio)

Dall’incontro al ministero nulla di nuovo. Uiltrasporti: nella vertenza coinvolti 288 lavoratori che a fine anno rischiano di andare a casa

Si è tenuto in data odierna al Mimit l’incontro per la seconda verifica per valutare la situazione in cui versa la società Trasnova con le subappalatrici Logitech e Teknoservice. Il confronto è iniziato con le dichiarazioni della Trasnova che ha dichiarato come dall’ultimo incontro sempre al Ministero la situazione sia è cambiata e seppure complicata continuerà a trovare soluzioni con Stellantis fino al 31/12.

La strategia di Trasnova, -spiega in una nota Antonio Cefola, segretario di Uiltrasporti Basilicata-che trova il ministero scettico, è quello di convincere Stellantis che non è un appalto ma è un ramo d’azienda e quindi deve essere integrata all’interno della stessa Stellantis, diversamente farà partire le procedure di licenziamento collettivo. Il Mimit e le parti sociali (la Uiltrasporti presente con una delegazione di RSA della Teknoservice e in collegamento video con le segreterie, nazionale e regionale) hanno categoricamente respinto l’ipotesi dei licenziamenti e hanno invitato la Trasnova di attivarsi per programmare tutte le possibili azioni di sostegno al reddito per dare tempo al MIMIT di concludere possibili trattative con aziende del settore che sarebbero in grado di assorbire un numero consistente di lavoratori. Inoltre come parti sociali abbiamo chiesto al Mimit di continuare fino in fondo a sollecitare Stellantis per una proroga del contratto di appalto o, in caso di cambio appalto o di internalizzazione delle lavorazioni, di passaggio e tutela dei lavoratori”.

La riunione si è conclusa con una possibile data di riconvocazione del tavolo dal 15 ottobre in poi. Purtroppo-conclude Cefola- a distanza di mesi dall’intesa sottoscritta in sede istituzionale ancora nessuna soluzione occupazionale è emersa. Questa drammatica situazione è peraltro esemplificativa di uno stato di crisi comune a molte imprese dell’indotto automotive di Melfi e ci auguriamo di utilizzare al meglio il tempo che intercorre da oggi a fine anno per scongiurare i licenziamenti e tutelare i 288 lavoratori coinvolti nella vertenza Trasnova.