A Matera una mostra viaggio negli archivi fotografici ritorvati
Il 9 ottobre l’inaugurazione dell’esposizione promossa dal Mip all’Archivio di Stato
Il Mip-Matera International Photography, presenta, giovedì 9 ottobre 2025, alle ore 18:30, all’Archivio di Stato di Matera (Via T. Stigliani 25), il progetto espositivo Archivi Ritrovati a cura del direttore artistico Antonello Di Gennaro, nell’ambito della nona Rassegna Internazionale di Arte Visuale “Matera, l’Arte che Unisce 2.0”.
Il progetto è presentato in occasione della XI edizione di Archivi Aperti. Per la prima volta, la Basilicata — e in particolare Matera — è inclusa nella programmazione nazionale di Archivi Aperti e grazie all’evento Archivi Ritrovati. L’iniziativa coinvolge 51 partecipanti provenienti da 10 regioni italiane ed è promossa da Rete Fotografia, associazione no-profit milanese nata nel 2011 su iniziativa di un gruppo di enti e istituzioni. Tra questi, solo per citarne alcuni: 24 Ore Cultura, CFP Bauer – Afol Milano, Civico Archivio Fotografico, Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Forma, Fondazione La Triennale di Milano, Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea, Archivio di Etnografia e Storia Sociale / AIM, Touring Club Italiano e lo stesso MIP – Matera International Photography. Tutti questi soggetti si riconoscono in un obiettivo comune: valorizzare e diffondere la cultura fotografica.
Un prezioso contributo fotografico da parte dell’Archivio di Stato di Matera, “Archivi di famiglia: l’Archivio privato di Nicola De Ruggieri”, arricchirà il progetto espositivo Archivi Ritrovati. In mostra, fotografie in bianco e nero scattate in zone del primo conflitto mondiale, ritratti di militari e cartoline postali spedite dalle aree di guerra: materiale fotografico e iconografico tratto dall’archivio politico del parlamentare lucano Nicola De Ruggieri, relativo alla Prima Guerra Mondiale.
Tra le opere in mostra spiccano: un raro poster book di Franco Fontana, considerato uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei, dedicato al paesaggio urbano e accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè, che ne analizza l’estetica astratta e cromatica; fotografie tratte dall’archivio privato di Rosario Genovese, incentrate sui temi dell’identità e del territorio, vere e proprie testimonianze visive di una Matera ormai scomparsa; stampe fotografiche da lastre in vetro 10×12 cm in bianco e nero, ritrovate negli archivi dell’A.T.E.R. di Matera (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale), che documentano la storia del lavoro in ambito edilizio e l’evoluzione urbanistica e sociale della città.
Il progetto propone un viaggio visivo e culturale volto a riscoprire il valore degli archivi fotografici come strumenti fondamentali di narrazione storica e identitaria. In un’epoca dominata dall’effimero digitale, gli archivi riaffermano il loro ruolo di custodi della memoria collettiva e dell’identità culturale.
L’esposizione sarà visitabile fino al 19 dicembre 2025, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi. Sono inoltre previste due aperture straordinarie in occasione delle Giornate FAI d’Autunno e della “Domenica di Carta”, programmate nei giorni 11 e 12 ottobre 2025.


