Logo
Ancora una volta l’assessore Cupparo non riceve i lavoratori Tis e Rmi
Lavoratori Tis e Rmi sotto la Regione (immagine di repertorio)

La coordinatrice di Usb Basilicata, Guglielmi: “dimentica che riveste un ruolo pubblico”

Riceviamo e pubblichiamo la nota della coordinatrice dell’Usb Basilicata, Rosalba Guglielmi.

Ancora una volta l’assessore Cupparo ha rifiutato di ricevere i lavoratori Tis -Rmi che con un presidio davanti il palazzo della Giunta regionale,
promosso dalla nostra organizzazione, stavano dimostrando per chiedere l’applicazione integrale della delibera del 30 ottobre 2024 che prevedeva
nella scheda 2.MC progetti alternativi a quello idraulico forestale e ne chiedevano l’avvio e il finanziamento. Ricordiamo che da oltre un anno
questa parte dell’accordo è stata completamente ignorata pur rappresentando delle soluzioni utili alla realizzazione di un’ulteriore svuotamento della
platea e alle aspettative dei lavoratori: incentivi all’autoimpiego, aiuti alle imprese con obbligo ad assumere a tempo indeterminato , incentivi
ai Comuni per l’assunzione, un incentivo “una tantum” alla fuoriuscita volontaria dalla platea.

Cupparo, nella tarda mattinata, e dopo averci rifiutato l’incontro, è comparso improvvisamente dall’ingresso del palazzo della giunta ed è stato
richiamato a viva voce dai lavoratori ancora in presidio ai suoi doveri istituzionali di ascolto e valutazione di quanto volessero esprimere, ma il nostro, con fare provocatorio e nel dileguarsi velocemente, ha avuto la faccia tosta di inveire contro i lavoratori e i rappresentanti Usb, manifestando le vere ragioni del rifiuto del richiesto incontro: lui riceve e ascolta solo i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil.

Ecco finalmente svelato l’arcano! Decide solo lui con chi trattare e lo grida pubblicamente senza alcun ritegno e non vergognandosi minimamente
della gravità delle sue affermazioni. Cupparo dimentica che riveste un ruolo pubblico e che non può muoversi come all’interno della sua fabbrica in cui, comunque per legge, non può spadroneggiare senza applicare le norme contrattuali e il codice civile a partire dalle regole relative alle relazioni sindacali. Che non può scegliere al posto dei lavoratori le organizzazioni sindacali cui dare mandato.
Che non può disprezzare i lavoratori sbeffeggiando la loro preoccupazione e le loro richieste e credendo di poter esternare provocatoriamente la non
disponibilità a discutere con la Usb. Fermo restando che la nostra sigla è la più rappresentativa all’interno dell’attuale platea che non ha aderito al progetto ASA (i lavoratori che hanno aderito all’impiego nella forestazione) finge di non sapere che la nostra è una confederazione maggiormente rappresentativa a livello nazionale e che siamo altresì riconosciuti per quanto riguarda lo specifico settore di riferimento. Ma soprattutto sembra ignorare che siamo stati già convocati e riconosciuti per questa vertenza e che una eventuale futura esclusione si configura come atto di discriminazione sindacale che non verrà in alcun modo tollerato. La nostra battaglia continuerà fino alla definitiva stabilizzazione di tutti i lavoratori della platea TIS/RMI … nonostante gli Assessori Cupparo di turno!