Assaltarono bancomat a Potenza: quattro arresti
Il colpo avvenne nell’agosto 2024 alle Poste di Bucaletto: la Polizia ha rintracciato i quattro a Milano e Potenza
La Polizia di Stato, alle prime luci dell’alba, ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di quattro persone, individuate tra i presunti responsabili dell’assalto all’ATM delle Poste nel quartiere Bucaletto a Potenza, avvenuto il 19 agosto 2024. Gli arrestati sono Lucia Barile nata a Potenza nel 1987, Nicola Grippa nato anche lui a Potenza nel 1973, e Antonio Lamantea 4oenne nato a Milano e Emanuel Munafò nato nel 1986 sempre a Milano
Al provvedimento cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Potenza, a seguito della richiesta presentata Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, si è giunti grazie alle indagini condotte della Squadra Mobile della Questura Potenza. L’attività investigativa è partita dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza presente sul posto, dalle quali risulta che gli autori del reato hanno utilizzato la cd. tecnica della “marmotta”, un attrezzo di ferro appositamente costruito con forma conica ed un manico imbottito di polvere esplodente che viene inserito all’interno della fessura utilizzata per l’erogazione del denaro contante. Tale strumento è chiamato “marmotta” perché all’atto dell’innesco, prima di esplodere, emette un rumore che ricorda il verso dell’animale.
Dalla visione dei filmati è, inoltre, emerso che, per far aprire la fessura dalla quale vengono erogate le banconote e inserire la marmotta, è stata utilizzata una carta intestata a un uomo originario di Potenza che l’aveva prestata alla donna, ignaro delle intenzioni della stessa.
Due indagati, Lamantea e Munafò, sono stati rintracciati a Milano dove erano detenuti per altra causa, Barile e Grippo invece sono stati rintracciati a Potenza dove sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. È in corso attività della Squadra Mobile volta all’identificazione degli altri soggetti che hanno partecipato all’assalto.


