Cure di patologie tempo dipendenti, Agenas: gravi deficit in Basilicata
Il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello, commenta la Quarta Indagine Agenas sulle Reti Tempo- Dipendenti pubblicata oggi a Roma
“Nelle cure destinate alle patologie tempo dipendenti (infarto, ictus e traumi), cioè quelle malattie che non possono aspettare e che richiedono un trattamento tempestivo, la Basilicata fa registrare gravi deficit rispetto ad altre aree del Paese. Lacune che occorre colmare attraverso un impegno unitario finalizzato ad una nuova programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari”. E’ quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, che così commenta la Quarta Indagine Agenas sulle Reti Tempo- Dipendenti pubblicata oggi a Roma.
“Per garantire ai lucani le stesse possibilità di cure a tutt’oggi riservate a quanti risiedono in altre regioni d’Italia dobbiamo migliorare su alcuni indicatori oggetto del monitoraggio Agenas-spiega Vizziello- come, ad esempio, la percentuale di soggetti con infarto ai quali è assicurata l’angioplastica entro 90 minuti dal ricovero, i trattamenti di trombolisi e trombectomia riservati ai pazienti affetti da ictus, una malattia che in Basilicata fa registrare tassi di mortalità più elevati della media nazionale e garantire un più rapido accesso ai Pronto Soccorso per quanti riportano gravi traumi”.
“Il modello gestionale delle Reti Tempo-dipendenti rappresenta la risposta ottimale dal punto di vista organizzativo rispetto a patologie che necessitano di cure immediate per poter evolvere in senso favorevole-sottolinea il consilgiere regionale- ma richiede anche investimenti rilevanti attraverso i quali superare limiti stringenti come quelli che la demografia e l’orografia impongono alla nostra regione”.
“La prima cosa da fare è quella di superare, proprio attraverso gli investimenti, le disposizioni della Legge n° 2 del 2017 varata dalla Giunta Pittella -conclude – una legge che, tagliando posti letto e Pronto Soccorso, rappresenta la fonte principale delle attuali difficoltà dell’assistenza ospedaliera in Basilicata ed impedisce a moltissimi cittadini di accedere in tempi ragionevoli ai servizi sanitari”.


