Forestazione, ritardo pagamenti stipendi settembre: famiglie in ginocchio
“Non è accettabile che un comparto vitale per la sicurezza e la salvaguardia del territorio sia costantemente ostaggio di inefficienze burocratiche o, peggio, di rimpalli politici e amministrativi”
Siamo alle solite. Dopo mesi di retribuzioni pagate più o meno regolarmente, ci si accinge a un periodo buio e cupo senza menzione alcuna circa i trasferimenti dalla Regione Basilicata al Consorzio di Bonifica. Sollecitiamo con urgenza: l’immediato sblocco dei pagamenti della mensilità arretrata e il ripristino della regolare corresponsione delle retribuzioni future; un piano finanziario stabile e strutturale per il settore; una riforma che garantisca la certezza delle risorse e la tempestività degli adempimenti burocratici per evitare il ripetersi di questa emergenza. A parlare sono Mario Di Noia e Mariano Nicola Benedetto lavoratori del comparto Forestazione Saaap -Asa.
Non è accettabile -rimarcano-che un comparto vitale per la sicurezza e la salvaguardia del territorio sia costantemente ostaggio di inefficienze burocratiche o, peggio, di rimpalli politici e amministrativi. Mentre si scrive il presente comunicato stampa ci giungono indiscrezioni dalle quali sembrerebbe che in data 28 ottobre la regione provvederà al trasferimento per i soli lavoratori dei progetti SAAAP e ASA. Per i lavoratori del settore forestazione, 2600 addetti, e per tutti gli impiegati, 103 addetti, le spettanze saranno trasferite a tempi migliori. Siamo contenti per i colleghi che avranno il giusto ristoro economico.
Questi lavoratori esclusi lanciano un chiaro allarme e un appello urgente ai vertici delle autorità di controllo competenti (Prefettura, Ispettorato del Lavoro, Guardia di finanza) affinché “intervengano immediatamente per ripristinare l’equità retributiva. Si pretendono in particolare: chiarimenti formali e pubblici sulle ragioni di questa disparità di trattamento; l’adozione di misure correttive per garantire che episodi di questo tipo non si ripetano in futuro, assicurando la parità di trattamento per tutti i dipendenti”.
“I ritardi o la mancanza di pagamenti da parte della burocrazia causano danni significativi sulla pelle viva dei lavoratori, che vanno oltre la semplice indisponibilità economica, come si può facilmente immaginare. La pubblica amministrazione ha il dovere di essere un esempio di legalità e trasparenza, non di praticare pregiudizi. Siamo pronti a intraprendere azioni legali e di protesta se l’ente non provvederà rapidamente a sanare questa inaccettabile situazione. Ci aspettiamo un pronto e immediato riscontro da parte degli assessori competenti e del presidente Bardi al fine di tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori. Parliamo di oltre 2600 famiglie che stentano a far fronte ai bisogni primari”.


