Gioco d’azzardo online: in Basilicata il fenomeno cresce nei piccoli comuni
In diversi comuni lucani con popolazione tra i 2.000 e i 9.999 abitanti, il gioco online rappresenta oltre il 60% della raccolta complessiva, superando di gran lunga il gioco fisico
La seconda edizione del report “Non così piccoli”, realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, conferma un trend allarmante: il gioco d’azzardo online si espande silenziosamente nei piccoli comuni italiani, con dinamiche sospette e impatti sociali sempre più gravi. Nonostante il tentativo di oscurare i dati da parte dell’Agenzia Dogane e Monopoli, grazie all’intervento parlamentare è stato possibile analizzare il fenomeno anche nei comuni sotto i 10.000 abitanti, che rappresentano l’85% del territorio nazionale.
La Basilicata sotto osservazione. La nostra regione, pur non figurando tra le aree con i valori più estremi, mostra segnali di crescita preoccupanti. Secondo il report, nel 2024 in provincia di Potenza sono stati giocati online oltre 640.000 euro, con una media pro capite in aumento rispetto al 2023.
In provincia di Matera il dato supera i 358.000 euro, con picchi in alcuni comuni dell’entroterra. In diversi comuni lucani con popolazione tra i 2.000 e i 9.999 abitanti, il gioco online rappresenta oltre il 60% della raccolta complessiva, superando di gran lunga il gioco fisico.
Il report evidenzia come anche in Basilicata si registrino anomalie territoriali: variazioni improvvise nei volumi giocati, concentrazioni sospette in comuni a bassa densità demografica e una crescita del gioco online non giustificata da fattori economici o sociali evidenti. In particolare, si segnala: la presenza di comuni con giocate pro capite superiori alla media nazionale, pur in assenza di infrastrutture turistiche o economiche rilevanti; il rischio che il gioco online venga utilizzato come canale di riciclaggio in aree meno monitorate, come già ipotizzato nel report nazionale.
La progressiva censura dei dati da parte di ADM, che ha escluso i comuni sotto i 10.000 abitanti dalla pubblicazione ufficiale, rende difficile monitorare il fenomeno e attuare politiche di contrasto. Federconsumatori Basilicata denuncia con forza questa opacità e chiede: il ripristino della trasparenza sui dati comunali, sia per il gioco fisico che online; l’attivazione di osservatori territoriali sul gioco d’azzardo, con il coinvolgimento di enti locali, ASL, scuole e associazioni; campagne di educazione e prevenzione, rivolte in particolare ai giovani e alle fasce vulnerabili; un rafforzamento dei controlli sulle piattaforme online e sulle transazioni sospette.
“Il gioco d’azzardo non è solo una questione economica: è un problema di salute pubblica, di legalità e di giustizia sociale. I dati del report dimostrano che anche nei piccoli comuni della Basilicata il fenomeno è presente e in crescita. È necessario che le istituzioni locali e nazionali agiscano con responsabilità, garantendo strumenti di monitoraggio, prevenzione e contrasto. Come associazione impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, continueremo a monitorare il fenomeno, a promuovere la cultura della legalità e a chiedere politiche pubbliche che mettano al centro la salute e la dignità delle persone”.


