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Il Cestrim compie trent’anni

A Grumento Nova, un piccolo gruppo di persone, tra cui don Marcello Cozzi e Pietro Bianchi, ha dato vita al Centro Studi e Ricerche sulle realtà Meridionali

Il 22 ottobre del 1995, in una stanzetta a Grumento Nova, un piccolo gruppo di persone, tra cui Don Marcello Cozzi e Pietro Bianchi che hanno accompagnato l’associazione fino ad oggi, ha dato vita al Ce.St.Ri.M., Centro Studi e Ricerche sulle realtà Meridionali, un luogo di riflessione e proposte sulla realtà sociale e politica della nostra città, della Regione e del mondo. Così in una nota il Cda del Centro.

Da quel giorno il Ce.St.Ri.M. -prosegue il comunicato stampa-ha incontrato e ospitato centinaia e centinaia di donne e uomini, per confrontarsi sui temi che rappresentano l’ossatura della società nella sua interezza. Il focus, fin dai primi anni, si è acceso sulla legalità e il malaffare, sulla solidarietà verso i cittadini che chiedono aiuto e quelli che chiedono giustizia, su coloro che cercano ospitalità e un futuro migliore, su chi vuole una politica che segua i principi fondanti della nostra Costituzione, su quelli che desiderano salvaguardare l’ambiente.

Per trent’anni il Ce.St.Ri.M. ha aperto le porte a tutte e tutti, dimostrando di essere un punto di riferimento in città e in regione, costruendo iniziative di ampio respiro con incontri e convegni che hanno visto la partecipazione di tante figure di spicco del mondo della cultura, della politica, dell’informazione, delle religioni, dello sport, della scuola e dell’università. Nel corso degli anni, dal suo seno sono nate strutture autonome come la Fondazione Antiusura “Interesse uomo” e la Coop ADAN, impegnata nelle tematiche dell’accoglienza. Negli anni il Ce.St.Ri.M. insieme a Libera ha accompagnato le famiglie delle vittime di mafia e di tutti coloro che continuano con caparbietà a cercare verità e giustizia.
Trent’anni di intenso lavoro, in un mondo devastato da guerre e ingiustizie, che ha bisogno dell’impegno e della partecipazione di tutti.
Il Ce.St.Ri.M. -conclude il Cda-sarà ancora al fianco dei tanti che credono nella costruzione della pace e della giustizia sociale. Grazie a tutte e tutti coloro che ci sono stati vicini e che con noi continueranno a camminare domandando”.