Piano Casa, Europa Verde Basilicata: “Stop alla corsa al cemento, sì alla vera riqualificazione urbana”
La transizione ecologica impone un cambio di paradigma, teso davvero ad aiutare le famiglie a riqualificare e valorizzare il patrimonio edilizio secondo gli standard europei
Nei giorni scorsi, la Terza Commissione Consiliare Permanente del Consiglio Regionale della Basilicata ha ascoltato diverse associazioni in merito alla proposta di modifica della legge regionale 25/09 meglio conosciuta come Piano Casa. Come Europa Verde Basilicata, ribadiamo con forza il nostro impegno politico — già espresso a marzo nel congresso regionale dai portavoce Donato Lettieri e Michela Trivigno — per fermare la corsa al cemento che sta snaturando le nostre realtà urbane e minacciando il territorio.
La legge regionale 25/09 trae origine da un decreto nazionale del 2008, nato con finalità temporanee per favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e delle aree urbane degradate. Tuttavia, la sua applicazione si è rivelata distorta e non in linea con l’art.9 della Costituzione; anziché incentivare il recupero dell’esistente, ha spesso alimentato ambiguità normative tra Regione e Comuni e conflitti con gli strumenti urbanistici comunali.
È necessario chiarire — una volta per tutte —che questa norma non può essere applicata agli edifici non ancora realizzati, ma solo ai fabbricati esistenti regolarmente autorizzati e realizzati al 3 dicembre 2012. Per “autorizzati” non si intende il semplice possesso di un titolo abilitativo in corso di validità, ma edifici già realizzati con strutture fisiche presenti.
Come Alleanza Verdi e Sinistra – Europa Verde, lanceremo nei prossimi giorni una petizione pubblica per chiedere che la legge venga finalmente applicata in modo coerente con i suoi principi originari. Invitiamo le forze progressiste, il centro sinistra, la società civile ambientalista, le organizzazioni sindacali e gli ordini professionali a unirsi a noi per salvaguardare le città lucane dall’ulteriore consumo di suolo e promuovere una vera rigenerazione urbana, in linea con la Direttiva europea “Case Green”.
Questa direttiva mira a rendere tutti gli edifici dell’Unione Europea a zero emissioni nette entro il 2050, con obiettivi intermedi di riduzione dei consumi energetici del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.
La transizione ecologica impone un cambio di paradigma, teso davvero ad aiutare le famiglie a riqualificare e valorizzare il patrimonio edilizio, frutto del lavoro di una vita, secondo gli standard europei, creando così nuovi posti di lavoro e una più equa distribuzione della ricchezza, non solo a vantaggio di pochi e dei soliti palazzinari. C’è un mondo da riparare e risanare che necessita di tante nuove imprese, e di tanto nuovo lavoro, basta consumo di suolo
Sosteniamo insieme questa petizione: perché la Basilicata possa scegliere la strada della sostenibilità, della giustizia sociale e del futuro sostenibile.
Donato Lettieri-Michela Trivigno (Portavoce Europa Verde Basilicata)


