Presunta corruzione: avviso di conclusione indagini per Conte, Merra e Zullino
L’ex giudice onorario e segretario comunale, l’ex assessore regionale e l’ex consigliere regionale indagati dalla Procura di Catanzaro
Corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio sono i reati contestati all’ex giudice onorario del tribunale di Potenza e segretario comunale, Giovanni Conte, all’ex assessore regionale Donatella Merra e all’ex consigliere regionale Massimo Zullino, entrambi in quota Lega all’epoca dei fatti. La Procura di Catanzaro, competente perchè coinvolto un giudice in servizio a Potenza, ha notificato avviso di chiusura indagini ai tre oltre che all’imprenditore ed ex sindaco di Ruoti, Angelo Salinardi, e alla figlia di Giovanni Conte, Francesca. A darne notizia è L’Altra Voce-Il Quotidiano del Sud.
Secondo i magistrati di Catanzaro nel febbraio 2021 Conte, nella sua veste di segretario comunale, avrebbe favorito l’assunzione nella polizia locale di Rapolla dell’allora consigliere regionale Zullino che in cambio avrebbe chiesto e ottenuto dall’allora assessora Merra, la sua intercessione con l’allora direttore generale dell’Ater di Potenza Vincenzo Pignatelli (che non è indagato) per l’assunzione della figlia di Conte. Assunzione poi avvenuta, con un contratto part time, a marzo 2021, ovvero due mesi prima che Zullino venisse assunto come vice comandante dei vigili di Rapolla.
Dalle indagini sarebbe inoltre emerso che Conte avrebbe fornito all’imprenditore Angelo Salinardi una “consulenza giuridica”, “finalizzata a ottenere l’affidamento di mascherine e servizi di sanificazione”, durante la pandemia covid nei comuni dove lo stesso rivestiva il ruolo di segretario, in cambio dell’assunzione «fittizia», ma con compensi reali, delle figlie dell’ex giudice. Conte sentito dal Quotidiano del Sud si è detto “sereno e tranquillo” circa le accuse che gli vengono contestate.


