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Smart Paper, i sindaci del Melandro chiedono “chiarezza e tutele per i lavoratori”
La sede Smart Paper di Tito

Le notizie che giungono a margine dell’incontro svoltosi oggi a Roma tra i sindacati e l’Ati subentrante nella gestione dell’appalto Enel Energia, destano forte preoccupazione e appaiono in netto contrasto con gli annunci ottimistici delle scorse settimane

Le notizie che giungono a margine dell’incontro svoltosi oggi a Roma tra i sindacati e l’ATI, subentrante a Smart Paper nella gestione dell’appalto Enel Energia, destano forte preoccupazione e appaiono in netto contrasto con gli annunci ottimistici diffusi nelle scorse settimane.

Abbiamo scelto finora di mantenere un atteggiamento di prudenza per evitare ogni strumentalizzazione politica ma oggi non possiamo restare in silenzio dinanzi all’ennesimo scippo che rischia di colpire i lavoratori e il nostro territorio. Così in una nota i sindaci di Sant’Angelo Le Fratte, Satriano di Lucania e Tito rispettivamente Vincenzo Ostuni, Umberto Vita e Fabio Laurino che aggiungono: Permane, infatti, un serio problema di territorialità, con il concreto rischio di perdita delle sedi operative di Tito e di Sant’Angelo Le Fratte – Zona Industriale Isca-Pantanelle.

La prospettiva di accentrare le attività su Matera o di ricorrere allo smart working-dicono i tre sindaci- non rappresenta una risposta adeguata: la prima costituirebbe l’ennesimo schiaffo a un territorio che ha bisogno di investimenti e rilancio, mentre la seconda non può essere considerata una soluzione definitiva. Preoccupa inoltre la mancanza di chiarezza circa i lavoratori coinvolti e le relative liste. Gli 80 dipendenti che rischiano di non rientrare nel passaggio in ATI metterebbero a rischio anche il piano industriale di Smart Paper e, con esso, la stabilità dei circa 500 lavoratori che resterebbero nell’azienda.

Come amministrazioni comunali, ribadiamo la piena disponibilità a collaborare con tutti gli enti coinvolti per favorire una localizzazione che consenta di mantenere l’attività produttiva su Sant’Angelo Le Fratte – Zona Industriale Isca-Pantanelle o su Tito, anche attraverso strumenti di sostegno e incentivi dedicati. Non possiamo permettere che questa vicenda si trasformi in una nuova emergenza sociale. Chiediamo chiarezza, rispetto per i lavoratori e attenzione concreta per le nostre comunità”.