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Affidamenti “sospetti”, la Finanza al Parco Nazionale dell’Appennino Lucano
Immagine di repertorio

Dopo le acquisizioni documentali in Arpab, Aql e Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Potenza arrivano in Val d’Agri. L’indagine si allarga anche ad altre società

I militari della Guardia di Finanza ieri, 18 novembre, si sono recati nella sede del Parco Nazionale dell’Appenino Lucano per acquisire la documentazione relativa all’affidamento diretto alle due associazioni “Mediamente” e “Cooperare” di cui ha parlato il Quotidiano del Sud in un’inchiesta denominata “Affidopoli Lucana” e che riguarda anche il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, Arpab e Acquedotto Lucano. A dare notizia della visita della Finanza nella sede del Parco, è sempre il Quotidiano del Sud, in un articolo di oggia firma di Leo Amato.

L’acquisizione documentale da parte dei finanzieri al Parco Nazionale dell’Appennino Lucano arriva dopo quella, avvenuta dei giorni scorsi, nelle sedi di Arpab, Acquedotto Lucano e Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e riguarda sempre affidamenti diretti alle medesime due associazioni. Sempre secondo il Quotidiano i militari della Polizia Tributaria delegati alle indagini avrebbero acquisito documentazione relativa anche agli affidamenti alla Shake Srls di Lamezia Terme a cui il Parco nazionale dell’Appenino Lucano aveva affidato la “realizzazione di attività di comunicazione, promozione ed altre attività connesse del Parco attraverso i social network e la stampa” per un importo complessivo 114 mila euro.

La stessa Shake a cui tra ottobre del 2024 e giugno 2025 anche Arpab aveva fatto due affidamenti da circa 11mila euro l’uno con oggetto “Servizio comunicazione web” e “Servizio presstoday”. Documentazione, quest’ultima, che con ogni probabilità è stata acquisita dagli investigatori delle Fiamme Gialle quando nei giorni scorsi si sono presentati nella sede dell’Agenzia a Potenza. La Shake Srls è la stessa società a cui il Comune di Potenza aveva affidato-come emerso dall’inchiesta del Quotidiano del Sud- “29mila euro di lavori per il rifacimento del tetto della palestra della scuola Sinisgalli alla Shake srls.