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Aggredisce la moglie davanti al figlio, 40enne arrestato nel Potentino

22 novembre 2025 | 16:08
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Aggredisce la moglie davanti al figlio, 40enne arrestato nel Potentino

L’intervento dei carabinieri ha messo fine a una serie di condotte violente avvenute tra le mura domestiche

Nel territorio del Vulture Melfese, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto della Radiomobile della Compagnia di Melfi, sono intervenuti con urgenza a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, ponendo così fine all’ennesimo episodio di violenza in ambito familiare.

Protagonista della vicenda una coppia di quarantenni del posto e una situazione di disagio protratta nel tempo che, secondo le prime risultanze investigative, si svolgeva nel silenzio della vittima. Al momento dell’arrivo delle pattuglie, i militari dell’Arma hanno individuato la donna in stato di forte choc e costretta ad abbandonare la casa coniugale assieme al figlio e, nell’abitazione, il compagno in palese stato di alterazione.

Nella circostanza, la violenza si è manifestata con un’aggressione fisica e verbale, avvenuta, come forse altre volte, alla presenza del figlio minore della coppia.  La donna ha trovato la forza di chiedere aiuto, permettendo agli uomini dell’Arma di interrompere una serie di condotte vessatorie e minatorie subite da tempo e mai precedentemente denunciate. Acquisite le prove necessarie e ascoltata la dettagliata deposizione della vittima, i Carabinieri hanno proceduto all’ arresto in flagranza del quarantenne, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Potenza, mentre la donna, già costretta dall’episodio aggressivo ad abbandonare la casa coniugale, si è trasferita con il figlio minore da alcuni parenti, dove ha trovato assistenza e sicurezza.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale locale che ha disposto a carico dell’indagato, la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’apposizione del braccialetto elettronico.