“Carlo Levi e Pia Vivarelli, l’opera e la parola”: una mostra a Matera
Le opere esposte rappresentano una selezione della produzione leviana dagli anni Trenta agli anni Settanta e costituiscono una significativa panoramica delle tematiche affrontate dall’artista
Sabato 6 dicembre 2025, alle ore 19.00, nella Chiesa di Sant’Eligio, in Piazzetta Sant’Eligio (via del Corso) a Matera, sarà presentata la mostra “Carlo Levi e Pia Vivarelli, l’opera e la parola”, a cura di Mariadelaide Cuozzo, che proporrà l’esposizione di 14 opere di Carlo Levi.
L’iniziativa nasce dal sodalizio tra la Galleria Opera Arte e Arti, l’Associazione culturale Rinascimento APS/ETS e Ars TOTO, realtà unite dalla passione per l’arte e per il territorio, che hanno collaborato alla realizzazione di un progetto volto a valorizzare la profondità critica di Pia Vivarelli e il suo ruolo nella rivalutazione dell’opera pittorica di Carlo Levi nel Novecento. La mostra rientra nella rassegna “Percorsi contemporanei tra luoghi e radici”.
La mostra, che presenterà straordinarie opere di Carlo Levi, sarà arricchita dalla lettura di brani tratti da “Cristo si è fermato a Eboli” e da testi critici di Pia Vivarelli, a cura degli studenti del Liceo Classico-Artistico “Duni-Levi” di Matera. Le opere esposte rappresentano una selezione della produzione leviana dagli anni Trenta agli anni Settanta e costituiscono una significativa panoramica delle tematiche affrontate dall’artista: paesaggi, ritratti, nudi femminili, nature morte e carrubi.
Obiettivo degli organizzatori è valorizzare il ruolo di Pia Vivarelli nella riscoperta di Carlo Levi pittore. Nel contesto accademico è nota la metodologia di lavoro della studiosa, capace di attribuire a Levi un inquadramento di “pittore metaforico”, in cui “il linguaggio della pittura compendia altri linguaggi e ad altri linguaggi si apre” (R. Savinio). Il suo contributo alla “riscoperta” dell’artista ha permesso di restituire un’immagine di Levi intellettuale aperto, capace di superare la rigida divisione tra forme espressive e di attribuire “ai segni e alle parole il compito di indagare e interpretare il reale” (M. De Vivo). A partire dal 1975, la fortuna del romanzo “Cristo si è fermato a Eboli” e l’immagine simbolica di Levi come interprete della civiltà contadina hanno talvolta oscurato altri aspetti della sua opera pittorica. Il merito di Pia Vivarelli è stato quello di proporre un approccio filologico allo studio della sua produzione artistica, restituendo un Levi dalle “sfaccettature complesse” (Vivarelli).
All’inaugurazione interverranno il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, e il Presidente della Provincia, Francesco Mancini, insieme ai rappresentanti degli enti promotori e partner del progetto. Sono previsti contributi critici e istituzionali da Enrico Filippucci, direttore artistico della Galleria; Mariadelaide Cuozzo, curatrice; Maria Scaramuzzo, Presidente di Rinascimento APS/ETS; Mimmo Toto, Amministratore unico di Ars TOTO S.r.l.; Patrizia Di Franco, Dirigente scolastico dell’I.I.S. E. Duni – C. Levi; Cosimo Palasciano, Presidente della BCC Alberobello Sammichele Monopoli; Vito Scaramuzzo Amministratore unico di SEC S.r.l.; Luciano Dell’Acqua, amministratore Delegato Lamda Academy; Leo Montemurro, Presidente CNA Matera. Gli interventi offriranno un contributo sul ruolo dei rispettivi enti nell’ambito del progetto. L’evento è patrocinato dalla Regione Basilicata, dalla Provincia di Matera, dal Comune di Matera, dall’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, dalla Fondazione Matera–Basilicata 2019 e da CNA Basilicata.
La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio 2026, dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00. Nei giorni festivi e nei fine settimana sarà visitabile anche la mattina dalle 10.30 alle 12.30, oltre al consueto orario pomeridiano dalle 16.00 alle 20.00. 


