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Centri Dialisi Sm2 di Potenza e Policoro a rischio chiusura: l’appello di pazienti e personale

“Situazione di estrema criticità generata dai tetti di spesa 2025/2026. La mancata revisione dei budget mette a rischio cure salvavita per circa 60 pazienti e la continuità lavorativa del personale”

Riceviamo e pubblichiamo la denuncia formale dei pazienti dializzati e del personale dei Centri SM2 di Potenza e Policoro  sulla “situazione di estrema criticità generata dai tetti di spesa 2025/2026. La mancata revisione dei budget mette a rischio cure salvavita per circa 60 pazienti e la continuità lavorativa del personale. Si chiede un intervento immediato e un confronto urgente”. La missiva è stata inviata ai Prefetti di Potenza e Matera, al presidente della giunta regionale, Vito Bardi, all’assessore alla Salute, Cosimo Latronico.

“I sottoscritti, personale medico-infermieristico e utenti dializzati presso il Centro SM2 srl di Potenza e Policoro, unico centro accreditato e convenzionato per l’erogazione di prestazioni nefrologiche ed emodialitiche in Basilicata, rappresentano la grave situazione determinatasi a seguito dell’assegnazione – dopo ben dieci mesi dall’inizio dell’anno di riferimento – dei budget prestazionali per il biennio 2025/2026 alla SM2 srl
(Potenza: euro 740.839,5 per i dializzati residenti nella Provincia di Potenza – Euro 8.994 per i dializzati non residenti; Policoro: euro 100.000 euro per i dializzati residenti nella Provincia di Matera e 0 (zero!) euro per i dializzati non residenti).

I tetti di spesa, assolutamente irrisori e irragionevoli, assegnati alla SM2 srl sono notevolmente inferiori alla spesa consuntivata e pagata dall’ASP negli anni 2022 e successivi, complessivamente per residenti e non residenti (euro 1.157.000 nel 2002 ed euro 1.037.565,12 nel 2024, nel 2025 si registrano prestazioni già erogate, solo parzialmente liquidate, per complessivi euro 1.111.401 di cui euro 134.618,93 per non residenti) e non consentono nè di continuare l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici necessari per garantire le terapie ne’ di liquidare regolarmente le
competenze spettanti al personale dipendente medico, infermieristico ed amministrativo del Centro.

Del resto, l’amministratore unico della SM2 srl, il sig. Vito V. Basentini, impegnato in questi mesi a far valere, in ogni sede, le giuste ragioni che determinano la sopravvivenza dei suoi centri dialisi, ha già comunicato al personale dipendente che le gravi difficoltà finanziare, provocate dall’irrazionale assegnazione dei tetti di spesa 2025/2026, determineranno inevitabilmente l’impossibilità di garantire i livelli assistenziali e occupazionali dal 1° gennaio prossimo.

La SM2 srl, con nota pec del 29 settembre scorso, a fronte dell’evidente discordanza dei dati utilizzati per il calcolo del budget 2025-2026 sia rispetto a quelli contenuti nella DGR n.473/2025 sia rispetto al dato consuntivo delle prestazioni rese in favore dell’ASP dalla SM2 srl nell’anno 2022 (per residenti e non residenti) ha segnalato all’ASP tali incongruenze chiedendo all’Azienda sanitaria di verificare i dati utilizzati per il calcolo dei
tetti di spesa e di indicare sia le fonti dei diversi dati economici consuntivi riportati in atti che i motivi che hanno determinato la produzione di una sequela di dati economici discordanti tra di loro e dall’effettiva spesa fatturata dalla SM2 srl e liquidata dall’ASP nel 2022 (il dato consuntivo di spesa 2022 è fondamentale per la corretta determinazione del budget 2025 in quanto è stato assunto dalla Regione come principale parametro di calcolo
del tetto di spesa dell’anno corrente).

La predetta richiesta formulata, ai sensi della L. n.241/90 e smi, non è stata riscontrata dall’ASP, nonostante sia stato evidenziato come le verifiche richieste costituiscano un presupposto indispensabile per verificare la regolarità dei budget assegnati e per la stipula dei contratti prestazionali tra l’ASM, l’ASP e la SM2 srl.
A seguito di richiesta di intervento rivolta al Difensore Civico regionale e all’Ufficio Anticorruzione e Trasparenza dell’ASP da parte della SM2 srl e, nonostante gli stessi organi abbiamo, da diversi giorni, intimato all’ASP di garantire l’accesso agli atti alla SM2 srl, l’Azienda Sanitaria continua ad ignorare la richiesta.
Le predette informazioni, peraltro, sono indispensabili per far valere in giudizio le ragioni della SM2 srl che ha impugnato tutti gli atti relativi all’assegnazione dei budget presso il TAR di Basilicata.
Alle preoccupazioni che manifesta il personale dipendente per la tenuta dei livelli occupazionali si aggiungono, con maggiore ansia, le preoccupazioni dei circa 60 pazienti dializzati, lucani e delle regioni contermini che, in caso di chiusura dei centri dialisi di Policoro e Potenza si troverebbero a fronteggiare i gravissimi disagi derivanti dall’ interruzione di prestazioni sanitarie indifferibili e salvavita che, per loro stessa natura, non possono negate ai pazienti che le richiedono ai centri accreditati e contrattualizzati né, tantomeno, per il principio di continuità delle cure, essere interrotte in corso di trattamento, in quanto riservate a pazienti particolarmente fragili, sotto il profilo clinico e sociale e che necessitano perciò di un servizio diffuso sul territorio, che garantisca un loro agevole accesso in rigorose condizioni di sicurezza.
Non a caso, nella gran parte delle altre regioni italiane tali prestazioni, al pari di quelle di radioterapia, sono svincolate da irrisori budget di spesa annuali. Pertanto, i pazienti emodializzati e il personale medico e infermieristico in servizio presso la SM2 srl, chiedono un incontro urgente con le SS.LL. finalizzato a risolvere la questione relativa alla rivisitazione di irrisori tetti di spesa 2025-2026 irragionevolmente assegnati all’unico centro dialisi lucano convenzionato e contrattualizzato, senza escludere di poter intraprendere altre azioni di sensibilizzazione delle comunità e delle istituzioni più incisive, finalizzate ad affermare le giuste ragioni di salute e occupazionali che stanno alla base dell’appello.