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Cifarelli Gruppo PD: “Colletta alimentare e rapporto Caritas 2025: in Basilicata  povertà più radicata
Roberto Cifarelli

“Serve una vera Agenda Sociale regionale”

“La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare dimostra ancora una volta la straordinaria generosità dei cittadini, ma non può farci dimenticare i dati drammatici del Rapporto Caritas 2025”, dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli. “In Italia oltre 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta, segno che il disagio sta diventando strutturale. E la Basilicata, purtroppo, non è da meno”.

Il consigliere Roberto Cifarelli sottolinea come nella regione il numero dei centri Caritas e degli assistiti sia cresciuto in modo significativo, mentre la povertà si fa sempre più radicata: quasi un terzo delle persone seguite è in difficoltà da oltre cinque anni. “Questo ci dice che sempre più famiglie non riescono a uscire da una condizione che diventa permanente”, osserva. “Preoccupa anche il fatto che oltre quattro persone su dieci che chiedono aiuto siano disoccupate e che il disagio non sia solo economico, ma educativo, relazionale e sanitario, con molti che rinunciano alle cure per liste d’attesa troppo lunghe”.

Secondo Cifarelli, a aggravare il quadro contribuiscono salari più bassi della media nazionale e un mercato del lavoro precario, che produce anche in Basilicata il fenomeno dei lavoratori poveri. “Oggi – spiega – il lavoro non basta più a garantire una vita dignitosa. Questo è un campanello d’allarme che la Regione non può ignorare”.

Il consigliere del PD richiama anche il messaggio del Santo Padre, ricordando che aiutare i poveri è prima di tutto una questione di giustizia. “La generosità dei lucani è un segno di speranza, ma non può sostituire la responsabilità delle istituzioni. Serve una politica capace di affrontare la povertà non solo nell’emergenza, ma nelle sue cause profonde”.

Per questo – conclude Cifarelli – chiediamo alla Regione di mettere in campo una vera agenda sociale, che unisca politiche del lavoro, sostegni alle famiglie, servizi educativi e sanitari. La povertà non è un destino: è il risultato delle scelte politiche. Ed è con scelte coraggiose che possiamo cambiarlo.