Parità di genere, Cgil: “rinnovare organismi scaduti”
“Scaduto da un anno l’incarico della consigliera regionale”
In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale della Basilicata, ai consiglieri regionali, al presidente del Consiglio provinciale di Matera e ai consiglieri provinciali, il Coordinamento regionale donne Cgil di Basilicata ha chiesto un intervento immediato affinchè si proceda a dare il via alle previste procedure di legge per il rinnovo degli organismi di parità.
Per ciò che attiene la consigliera regionale, -spiega la Cgil-infatti, l’incarico, rinnovato per ulteriori quattro anni, con decreto ninisteriale 59/2022, risulta ad oggi scaduto da oltre un anno, come è possibile evincere dallo stesso decreto di nomina che indica come data di termine del mandato il 10 ottobre 2024. Per quanto concerne, invece, la Consigliera di parità provinciale di Matera, l’incarico risulta attualmente vacante, in seguito all’annullamento da parte del TAR per illegittimità della nomina stessa.
Riteniamo sia assolutamente improcrastinabile che i competenti organi istituzionali si attivino tempestivamente per dare seguito al rinnovo delle cariche attraverso le procedure previste dalla legge. Non è infatti accettabile che, in una regione come la Basilicata, tra le ultime in Italia per vari aspetti attinenti la condizione di genere, si presti scarsa attenzione al corretto funzionamento di presidi democratici importanti quali, appunto, i succitati organismi. Solo per citare alcuni dati recenti, è di ottobre scorso il comunicato Eurostat che indica come la Basilicata sia caratterizzata da uno squilibrio occupazionale tra uomini e donne che supera i 29 punti percentuali. Come evidenziato più volte dalla Cgil di Basilicata, “la condizione femminile in regione è caratterizzata ancora da troppe difficoltà e da serie disparità in ambito lavorativo, familiare, politico e sociale. È dunque fondamentale che le istituzioni adempiano al proprio ruolo dando corso a quanto previsto dalla legge”.


