Passeggero si fa male mentre scende da bus a Matera, il figlio: “perplesso dalla posizione della Fit Cisl”
Il figlio dell’uomo replica al sindacato: “anziché condannare con chiarezza l’accaduto e riaffermare il principio inderogabile della prevenzione, ha privilegiato una linea difensiva nei confronti dell’operatore coinvolto”
Riceviamo e pubblichiamo la replica di Remo Buonsanti, figlio dell’uomo che nei giorni scorsi si è fatto male mentre scendeva da un autobus della linea urbana, alla Fit Cisl il cui comunicato è leggibile cliccandoqui
In qualità di cittadino e persona direttamente coinvolta nei fatti occorsi, ritengo doveroso ribadire la piena correttezza e trasparenza dell’informazione sin qui rappresentata, fondata su quanto constatato in maniera puntuale e riscontrabile. Secondo quanto emerso, un autista della società Miccolis avrebbe avviato la marcia del mezzo con le porte ancora aperte, mentre un utente era in procinto di scendere dal bus. Si tratta di una condotta che – al di là delle verifiche tuttora in corso – richiama con forza l’attenzione sui temi imprescindibili della sicurezza operativa e della tutela dell’incolumità dei passeggeri.
In tale quadro, desta non poca perplessità la posizione assunta dalla Fit Cisl che, anziché condannare con chiarezza l’accaduto e riaffermare il principio inderogabile della prevenzione, ha privilegiato una linea difensiva nei confronti dell’operatore coinvolto, minimizzando di fatto la gravità della dinamica. Una scelta che rischia di veicolare un messaggio disorientante e contrario ai più elementari criteri di responsabilità che dovrebbero ispirare l’agire di qualunque organizzazione sindacale.
Giova rammentare che il ruolo di una rappresentanza dei lavoratori non può prescindere dalla salvaguardia della dignità professionale nel rigoroso rispetto delle norme e della sicurezza collettiva. Ogni deroga a tale principio non solo compromette la credibilità del sindacato stesso, ma contribuisce ad alimentare un clima di sfiducia tra cittadini, utenti e istituzioni. Confido, pertanto, che il presente episodio possa costituire occasione di ponderata riflessione e di un necessario cambio di indirizzo, affinché la sicurezza torni a rappresentare un valore non negoziabile, condiviso e sostenuto da tutte le parti coinvolte. Remo Buonsanti


