Raccolta tartufi, Amscil: “l’Ufficio foreste ignora il Difensore civico e sfida la legge”
La denuncia dell’Associazione Micologica Sostenitori Cultura Idnologica Lucana
Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Associazione Micologica Sostenitori Cultura Idnologica Lucana
L’Associazione Micologica Sostenitori Cultura Idnologica Lucana (AMSCIL) denuncia un grave stallo istituzionale e una preoccupante condotta amministrativa da parte dell’Ufficio Foreste della Regione Basilicata. La risposta inviata dall’Ufficio Foreste (Nota n. 359-REG-1762343860300) all’intervento del Difensore Civico Regionale, anziché risolvere le criticità, le ha ufficialmente confermate, ponendo l’Amministrazione in una posizione di reiterata illegittimità e di sfida diretta all’Organo di garanzia. Il Difensore Civico è intervenuto per riportare la legalità, ma la sua autorevolezza è stata disattesa. L’Ufficio Foreste ammette la violazione della Legge Regionale, ma si rifiuta di annullare gli atti viziati. Questo non è solo un errore amministrativo, è un atto di sfida istituzionale che espone la Regione a pesantissimi contenziosi giudiziari.
La Legge Regionale n. 35/1995 (Art. 5) prevede inequivocabilmente la nomina di un solo SOLO esperto micologico nella Commissione d’esame.
L’Amministrazione ammette: L’Ufficio Foreste riconosce l’esistenza della norma, ma tenta di giustificare la nomina di due associazioni e l’applicazione di un criterio di “alternanza” (DD n. 880/2023) che è del tutto inventato e privo di fondamento legale. Conseguenza Immediata: l’illegittimità della Commissione ricade sulla validità degli esami già svolti (inclusa la sessione del 12 giugno 2025). Amscil chiede quindi l’annullamento immediato di tali atti per tutelare i cittadini e la correttezza procedurale.
La risposta dell’Ufficio Foreste ha inoltre mantenuto un silenzio assoluto sulle criticità fiscali sollevate da Amscil: doppia Imposizione Fiscale: Viene tacitamente confermata la prassi di esigere una doppia Tassa di Concessione Regionale per il rinnovo del tesserino (una per il documento e una per l’esercizio). Una pratica che si configura come una duplicazione illegittima del tributo a danno dei tartufai lucani. Omissione sulla Perdita di Gettito: L’Ufficio ha ignorato la richiesta di chiarimenti sul perché si rifiuti di accettare il Ravvedimento Operoso per i pagamenti tardivi, una pratica che impedisce alla Regione di incassare la tassa dovuta e le relative sanzioni, causando una perdita accertata di entrate erariali (come già segnalato da AMSCIL alla Corte dei Conti).
Amscil ribadisce che la sua azione è volta al ripristino della legalità e alla tutela dei principi di buon andamento della PA (Art. 97 Cost.). La perseveranza dell’Ufficio Foreste nel non correggere gli atti, anche dopo la sollecitazione di un Garante, non lascia alternative se non l’imminente ricorso alla giustizia amministrativa. Si richiede un intervento politico risolutivo immediato da parte del Presidente della Giunta e del Consiglio Regionale per: imporre l’annullamento degli atti di nomina viziati; correggere immediatamente le prassi fiscali discriminatorie; evitare un danno erariale derivante dalle spese legali di un contenzioso palesemente fondato. Confidiamo che la politica non si nasconda dietro la burocrazia e intervenga prima che la magistratura amministrativa sia costretta a farlo.


