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Serata intensa di emozioni in ricordo di Peppe Di Bello nel primo anniversario della scomparsa
Uno dei pannelli della mostra dedicata a Peppe Di Bello

Nella sala ”Antonio Lacava” del Museo Archeologico Provinciale di Potenza, oltre 150 persone hanno abbracciato idealmente il caro Peppino

Una sala gremita di cittadini, attivisti e persone simbolo della lotta contro l’inquinamento e le ingiustizie sociali. La sintesi di una Basilicata che ancora resiste e combatte. Molte le testimonianze di amici e attivisti che hanno conosciuto e collaborato con l’ex maggiore della Polizia Municipale, scomparso nel novembre di un anno fa. Nel corso della serata è stato proiettato un interessante documentario di Giuliano Brancati che ha sintetizzato le battaglie in cui Peppe è stato protagonista e animatore: dalla ex Fenice, all’area contaminata nella zona industriale di Tito, dalla Val Basento, dalle trivellazioni indisturbate agli sversamenti illeciti di rifiuti e petrolio passando per le battaglie contro gli scempi edilizi per la tutela dell’acqua pubblica solo per citarne alcune. Importanti, tra le molte altre, le testimonianze di Rosario Gigliotti, referente Libera di Basilicata, di Gildo Claps, di Giusi Cavallo, giornalista ed editrice di Basilicata24, di Francesco Masi dei NoTriv e ScanZiamo le Scorie,  che hanno sottolineato la necessità di combattere contro l’indifferenza e l’egoismo. L’altruismo disinteressato di Peppe Di Bello, la sua umanità, la sua, per certi aspetti utopia, è una lezione che andrebbe rilanciata e fatta diventare prassi di cittadinanza attiva. Alcune foto della manifestazione PeppePeppePeppePeppe