Stellantis, i sindacati e il “prelievo” di 35 euro
La voce di alcuni operai di Melfi: “Siamo senza tessera sindacale e a ottobre ci hanno sottratto la cifra dalla busta paga come contributo volontario da versare alle associazioni di categoria”
A parlare sono alcuni operai di Melfi che non hanno alcuna tessera sindacale. Anche per loro, però, è previsto un “contributo volontario” da versare alle associazioni di categoria ogni volta che queste ultime (nel caso di specie Fim, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr) siglano il rinnovo del contratto nazionale, denominato CCSL, con Stellantis. La quota va alle associazioni “per le attività da essi svolte in relazione al rinnovo contrattuale”. La firma del rinnovo e per il biennio 2025-2026, è scattata lo scorso 6 giugno. Dopo di che, sul portale Stellantis, visualizzabile da ciascun operaio, dovrebbe comparire un modulo “per contribuzione sindacale straordinaria da riconsegnare all’azienda entro il 15 settembre 2025”. Ed ecco cosa si legge su un fac simile che abbiamo potuto consultare
IL MODULO “Gentile dipendente – si legge nel modulo fac simile – a partire dal prossimo mese di luglio, i soli lavoratori che non sono iscritti a nessuna sigla sindacale potranno esprimere il proprio consenso o meno alla trattenuta straordinaria mediante la compilazione del modulo che qui si allega…”. E infine: “Si informa che in mancata espressione di alcuna preferenza, la quota contratto verrà trattenuta dal prospetto paga di ottobre 2025”. E per molti è stato proprio così. Qui la nota con il modulo
“IL MODULO L’ABBIAMO VISUALIZZATO TROPPO TARDI” “Questa volta ci hanno fatto fessi”, confessa uno dei tanti lavoratori Stellantis senza tessera sindacale, che ci ha contattati. “Parlando con altri colleghi nella mia stessa condizione, abbiamo condiviso lo stesso problema, forse una dimenticanza, una svista, forse un avviso che non è giunto sulla piattaforma Stellantis con il rilievo che meritava”. O forse “troppi input da gestire, tra giornate senza lavoro e sempre meno contatti con l’interno dell’azienda”. O forse “a qualcuno faceva anche piacere che molti di noi non se ne accorgessero affatto, chissà”. Ad ogni modo, sulla busta paga di ottobre 2025, ecco emergere il prelievo di 35 euro alla voce ‘QUOTA CONTR. VERB 6/6/2025’. La scelta o meno di devolvere la quota, lo ribadiamo, è soggettiva, non obbligatoria. “Diciamo che in questo caso, visto che ciascuno può distrarsi per mille motivi, come ci avvisano dall’oggi al domani quando non dobbiamo più scendere in fabbrica, un messaggino per informarci sul modulo e sulla tempistica, sarebbe stato certamente gradito”. “E ancora: “Non ho mai pagato quota sindacale di tessera e non voglio pagare neanche l’una tantum, sarà anche un mio diritto”, sottolinea l’operaio.
“ABBIAMO FATTO UN REGALO NOI A LORO” “In questi tempi di magra e Cassa integrazione ci si aspetta un’agevolazione, uno sgravio e invece per paradosso – scandisce il lavoratore – siamo noi ad aver pagato un pranzo a loro, ai sindacalisti, e non loro a noi. Un panettone, un pacchetto regalo non voluto, e ci dispiace”. E infine: “Se moltiplichiamo 35 euro per ogni operaio senza tessera che non si è accorto del modulo da scaricare, e ce ne sono tanti, vedete un po’ che regalo gli abbiamo fatto”. Così gli operai. Per quanto ci riguarda, senza voler né condividere né condannare il loro punto di vista, abbiamo semplicemente dato voce e spazio a chi, diversamente, non l’avrebbe mai avuta.


