Stellantis, Melfi: “La nuova Compass è bella, ma chi può permettersela?”
La voce di chi la produce, al Montaggio, a due settimane dal lancio ufficiale. “Dicono che a febbraio ci sarà la risalita a 280 auto nuove, moltiplicate per due turni, ma per ora solo 80 vetture al giorno. Quanto fumo.”
Più che lenta potremmo proprio definirla a passo di lumaca la tanto ‘agognata’ risalita produttiva di S. Nicola di Melfi targata nuova Compass. Dopo gli annunci e il lancio dello scorso 22 ottobre, con la previsione tra 120mila e 200mila auto all’anno, a partire dal 2026, la realtà, per ora, viaggia a più umili velocità. Ce lo racconta, direttamente, chi questa settimana è stato sulla linea e ha toccato con mano le auto del futuro.
“Siamo passati in poche settimane da 170 a 80 auto a turno – osserva la nostra fonte – dopo ogni macchina c’è uno spazio vuoto e poi ne scorre un’altra”. Velocità dimezzata, quindi, e per una volta “niente corse affannose”, ironizza l’operaio. Ma entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire quali auto vengono prodotte seppur a ritmo lento in questo primo scorcio di novembre. “Proprio ieri -svela l’operaio – è passata l’ultima Renegade alla fine della catena di Montaggio, ed entro novembre dovrebbe arrivare lo stop anche per la 500 x”.
Ma è sulle auto del futuro che si concentra ora l’attenzione, tra ibrido ed elettrico. “In media ora passano ogni giorno una quarantina di Compass e poi qualche ds8, ds7 e si è vista anche la prima Lancia Gamma”. Stando però ai proclami e al “lancio ufficiale”, è sulla Compass che si proiettano le speranze future delle già decimate maestranze di S. Nicola di Melfi, passate da 7200 a 4600 in pochi anni. “Possiamo dire che l’auto, a vederla da vicino, è molto bella – assicura il lavoratore – ma in questo momento se ne fa un gran parlare sino a immaginare numeri di vendita e produzione a dir poco gonfiati”. Chiediamo di chiarire meglio. “Qui si parla che col traino della Compass il prossimo anno a Melfi potremmo arrivare a 150mila auto prodotte, ma chi ci crede?”. E ancora: “Un operaio in Cassa integrazione come lo siamo noi, non potrà mai permettersela, non è una macchina per il popolo e non venderà mai in grosse quantità, ma solo in alcune piccole nicchie”. Un’auto per ricchi e benestanti, in sintesi.
Eppure ora si punta tutto sul “gioiello” Compass per il rilancio di Melfi. Al punto che sulla linea inizia a circolare una voce. SI è fatta piuttosto insistente proprio nell’ultima settimana. E la riportiamo così come ci è stata riferita, seppur col beneficio del dubbio. “Già da qualche giorno – ci dice sempre l’operaio – dai team leder corre voce che a febbraio potremmo tornare a lavorare su due turni”. Non solo, ma anche “con un impostato e una produzione di 280 auto a turno”. Certo, a confrontarla con la situazione attuale, un solo turno e 80 auto realizzate al giorno, pare esserci un abisso. Eppure, niente si esclude, specie nella fase di lancio delle nuove autovetture. Oltre la Compass, c’è la ds8, la ds7, la Lancia Gamma e in modo non ufficiale correrebbe voce anche della Tonale. Ma per ora sembrano solo tanti abbagli. “Quanto fumo”, taglia corto la nostra fonte. Staremo a vedere, nei fatti, se rilancio sarà, in un’area industriale, come quella di Melfi, alle prese con una crisi dell’Automotive mai così grave dagli anni ’90 ad oggi.


