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Strano Paese dove D’Orsi non può parlare in una sede istituzionale
Calenda e Picierno

Ogni decenza è persa, ogni principio democratico e di difesa delle libertà fondamentali smarrito

Carlo Calenda afferma che il M5S vada cancellato, che chi vota per il M5S sia un analfabeta funzionale, che occorra una legge contro le ingerenze straniere e dulcis in fundo, insieme alla ‘democratica’ Pina Picierno, tanto fa e tanto dice che impedisce al professor D’Orsi e altri ‘putiniani’ di parlare in una sede istituzionale.

La tesi formulata da molti fan di Slava Parioli, alias Carletto, e della sora Pina, come la giornalista (sigh!) Arianna Ciccone, è di “Non ospitare in luoghi istituzionali questo tipo di propaganda – per di più senza contraddittorio – (non chiamatele opinioni diverse, le opinioni diverse partono comunque da una comune condivisione dei fatti di partenza, qui i fatti sono costantemente alterati, manipolati, distorti, se non addirittura inventati) – non è censura ma legittima difesa.”

Evidentemente Arianna Ciccone, Carletto e Picierno sanno esattamente cosa sia verità e cosa sia propaganda. E queste verità assolute di cui sono unici depositari diventano fatti e i soli ammissibili nel dibattito. Se proprio uno non può fare a meno di farsi una opinione questa deve coincidere con la loro, altrimenti si è analfabeti funzionali incapaci di leggere e capire le loro messianiche visioni.

Per essere chiari se gli Ucraini sabotano il North Stream 2, e uno lo scrive, secondo loro diffonde falsità e fa propaganda filoputiniana. Chiaro no? Ovviamente la propaganda la fa solo Putin, l’Occidente mai fatta. Neanche quando Colin Powell si presentò all’ONU con fialette tarocche per dimostrare che Saddam e l’Iraq andavano fermati. La conseguente invasione di uno stato sovrano che causò 700.000 morti è robetta: cosa volete che sia per Carlo Calenda e Pina Picierno?

Strano Paese dove D’Orsi non può parlare in una sede istituzionale e al Senato si è consentita la presentazione di un libro che afferma che Maiorana sia ancora vivo e che inventò una macchina mirabolante in grado di tramutare la sabbia in grano.  Ah, sapere dove si nasconde? Commissionerei una macchina in grado di trasformare Calenda e Picierno in esseri senzienti. Però questo credo sia impossibile anche per Maiorana in versione alchimista. Comunque, sappiatelo, tutto questo ha un nome e si chiama fascismo.

La prima cosa che dovrebbero considerare questi ignoranti è che non siamo in guerra con la Russia. Se lo fossimo sarebbe necessariamente vietata la propaganda filorussa e processato per intelligenza con il nemico chi la fa. Ma se lo fossimo significherebbe che il Presidente Sergio Mattarella andrebbe messo sotto processo per alto tradimento per aver violato la nostra Costituzione (magari leggerla e fare un ripassino ogni tanto sarebbe utile).

Riguardo alla proposta di legge contro le infiltrazioni straniere precisiamo che se si è in Italia per definizione è straniero tutto ciò che non è italiano. Quindi, poiché il requisito minimo di ogni legge da quando l’uomo è uscito dalle caverne, è l’uguaglianza allora la legge andrebbe applicata anche alle ingerenze della Gran Bretagna, degli USA, della Francia, della Germania, ai sorrisetti di Merkel e Sarkozy, alle lettere di imposizione della BCE e non solo a Putin e alla Russia. Slava Parioli potrebbe però sostenere che le potenze straniere occidentali non si sono mai fatte i fatti nostri. Ma è ridicolo, voi direte, perché da prima della sua nascita ad oggi hanno sempre fatto i loro comodi in Italia, in specie inglesi, francesi e americani. Non sottovalutate Carletto che è completamente privo di senso del ridicolo e questo non lo si può insegnare.

Biden e tutto il cucuzzaro simil calendiano all’epoca della invasione dell’Ucraina dissero che il popolo ucraino aveva tutto il diritto in nome del principio di autodeterminazione di decidere di far parte della NATO o meno. Ma se degli italiani, in nome dello stesso principio, volessero far propaganda per uscire dalla NATO o dalla UE o dall’Euro potrebbero farla? Se siamo in democrazia certamente sì, ma spiegare cosa sia la democrazia a Calenda, Picierno e Ciccone è impresa vana. Come si dice: a lavar la testa all’asino si perde l’acqua e il sapone.

Povera Elly e povero Conte. Se vogliono essere credibili nella denunzia di pericolo fascista del governo Meloni devono prima allontanare questi fascistelli di risulta sia dal PD sia dal campo largo. Coraggio! Sono molti di più gli elettori che fanno scappare di quelli che sono attratti dai fascistelli del Campo largo e sono pericolosi.