A Maratea la mostra immersiva “Munnu era”
Dal 19 al 21 dicembre l’esposizione curata dalla Compagnia d’Arte Popolare della Kalura
Dal 19 al 21 dicembre 2025, a Maratea, il Centro Culturale José Mario Cernicchiaro accoglierà la mostra pop-up “Munnu era!” della Compagnia d’Arte Popolare della Kalura, un progetto che da oltre un decennio rappresenta una delle voci più autentiche e innovative del meridionalismo artistico.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 19 dicembre alle ore 17:00, con l’apertura della mostra, seguita alle ore 18:00 da un concerto speciale di Beatrice Candreva, la “Cantora di Calabria”. Originaria di Firmo, un piccolo borgo arbëreshë, e parte integrante del duo Kalura insieme a Nicola D’Imperio, Beatrice proporrà un repertorio di canti tradizionali femminili del Sud Italia, capaci di evocare emozioni profonde e storie antiche.3b258a,ec3395
La mostra resterà aperta anche sabato 20 e domenica 21 dicembre, dalle 16:30 alle 19:30, con ingresso libero.
“Munnu era!” è un viaggio immersivo interamente realizzato in carta: poster giganti, installazioni e stampe che trasformano lo spazio espositivo in un grande ipertesto visivo. I visitatori potranno riscoprire la storia, l’immaginario e le lotte del Mezzogiorno attraverso un linguaggio artistico contemporaneo, radicato nella tradizione popolare ma aperto al confronto con il presente.
Kalura Meridionalismo, guidata dal lucano Nicola D’Imperio (illustratore e performer) e dalla calabrese Beatrice Candreva (voce e ricerca sui canti tradizionali), è un progetto che unisce controinformazione, teatro di strada, musica e illustrazioni. Opere come le carte da gioco napoletane giganti o installazioni interattive hanno portato il loro meridionalismo critico e creativo in piazze, festival e borghi del Sud, proponendo una visione che supera stereotipi e celebra le radici culturali con ironia e profondità.
L’evento è organizzato dal Centro Culturale José Mario Cernicchiaro in collaborazione con il Comune di Maratea, e rappresenta un’opportunità per valorizzare un meridionalismo rinnovato, che affianca allo studio e alla ricerca linguaggi artistici accessibili e coinvolgenti.


