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Abriola, l’opposizione: “troppi affidamenti diretti soffocano la concorrenza”
Consiglio comula di Abriola (immagine di repertorio)

“Su 141 procedure attivate tra il 2022 e il 2025 , ben 127 sono state gestite tramite affidamento diretto. Una pratica che ha riguardato quasi il 99% delle forniture e oltre il 74% dei servizi”

“L’uso sistematico dell’affidamento diretto sta soffocando la concorrenza, unico vero scudo a protezione degli interessi economici del nostro Comune”. Con questa dichiarazione, i consiglieri Enrico Dapoto e Domenico Triunfo, insieme al Comitato “Amiamo Abriola”, tornano ad attaccare la gestione amministrativa dell’Ente.

Dall’analisi dei dati Anac emerge un quadro di estrema rigidità procedurale: su 141 procedure attivate tra il 2022 e il 2025 , ben 127 sono state gestite tramite affidamento diretto. Una pratica che ha riguardato quasi il 99% delle forniture e oltre il 74% dei servizi.

Secondo i firmatari della nota, rinunciare al confronto competitivo tra operatori significa rinunciare a potenziali risparmi e alla qualità che solo il mercato può garantire. “Mentre la Giunta approva bilanci consuntivi che evidenziano una situazione finanziaria critica , si sceglie paradossalmente la via meno vantaggiosa: quella dell’affidamento senza gara”.

L’opposizione sottolinea come la centralità della concorrenza non sia un vezzo burocratico, ma un pilastro del buon andamento della Pubblica Amministrazione. “Il D.Lgs. 36/2023 parla chiaro sulla necessità di stimolare il mercato. Ad Abriola, invece, si preferisce una gestione ‘diretta’ che esclude il confronto, a discapito della trasparenza e dell’efficienza finanziaria”.

“La fiducia della comunità si costruisce con la trasparenza, non con le scorciatoie. Continueremo a vigilare affinché l’interesse collettivo torni a essere la bussola dell’azione amministrativa, superando la logica del ‘chi vince comanda’ a favore di una gestione che tuteli davvero le casse comunali”.