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Basilicata. La gestione allegra del Consorzio di Bonifica
Giuseppe Musacchio

Assunzioni e affidamenti di servizi adottati senza una programmazione finanziaria pienamente definita

Questa volta ad esprimere forti perplessità sulla gestione del “carrozzone” magia soldi è Giovanni Lippo, membro dell’Assemblea consortile in quota Confagricoltura. L’unico ad aver espresso un voto contrario all’approvazione del bilancio. Sul suo profilo Facebook l’agricoltore espone il suo pensiero, motivando le ragioni del voto contrario.

“L’Assemblea del Consorzio di Bonifica della Basilicata riunitasi lo Scorso 16 dicembre 2025, ha approvato il bilancio dell’Ente”, scrive Lippo, e in qualità di membro dell’Assemblea consortile eletto in quota Confagricoltura, ho espresso l’unico voto contrario.”

Le motivazioni della scelta

“La mia scelta è motivata da criticità contabili e amministrative rilevanti, a partire dal ritardo nell’approvazione dei principali documenti finanziari. Il bilancio di previsione 2025 e il conto consuntivo 2024 sono infatti arrivati in Assemblea oltre i termini previsti dalla legge regionale, compromettendo il ruolo di programmazione e controllo del bilancio.

A destare la mia preoccupazione è anche l’elevata mole di residui attivi e passivi, che supera i 220 milioni di euro, con molte poste riferite a esercizi precedenti, segnale di difficoltà strutturali nella gestione finanziaria del Consorzio.

Ulteriori criticità riguardano:

  • il protrarsi della gestione in esercizio provvisorio in dodicesimi oltre i limiti consentiti;
  • assunzionie affidamenti di servizi adottati senza una programmazione finanziaria pienamente definita;
  • l’aumento delle indennità degli amministratori, non riconducibile a spese obbligatorie.

Dalla relazione del Revisore dei Conti emerge inoltre che il bilancio di previsione 2025 include un contributo regionale di 12 milioni di euro per la gestione e manutenzione delle dighe, degli impianti irrigui, delle opere idrauliche e dei costi energetici, previsto ai sensi della legge regionale e basato su una nota del dirigente della Regione Basilicata del 9 dicembre 2025.

Ho votato contro perché non si possono approvare bilanci in ritardo e fondati su presupposti ancora incerti. Il rispetto delle regole è una garanzia per i consorziati e per gli agricoltori. Il mio voto contrario è un atto di responsabilità verso Confagricoltura e verso tutto il mondo agricolo lucano, che chiede un Consorzio più trasparente, efficiente e credibile.”