Centro Internazionale di Dialettologia: ultima chiamata
“In qualità di direttrice del Cid devo, attraverso questo breve comunicato stampa, porre all’attenzione del Consiglio regionale e delle lucane e dei lucani, ancora una volta, la situazione in cui versa il Centro Internazionale di Dialettologia”
“A fronte del suo inserimento nel piano triennale regionale della cultura approvato all’unanimità e dell’approvazione, sempre all’unanimità, da parte del Consiglio di Presidenza regionale di un finanziamento di 30.000 euro da versare all’Unibas per consentire al Cid di proseguire le sue attività, in attesa di una decisione concreta e definitiva della Regione sul suo futuro, leggiamo sui giornali che anche quest’ultima speranza di continuare a lavorare per e con il territorio sembra svanita, in quanto i fondi del Consiglio di Presidenza sarebbero stati destinati alla così detta indennità differita o mini-vitalizio dei consiglieri regionali. Non tocca certo a noi giudicare nel merito il provvedimento ed esprimere giudizi. Ciò che per noi risulta rilevante è che il Cid ha ormai chiuso le attività dal 14 ottobre per mancanza di fondi e, se l’Unibas non riceverà per esso un nuovo finanziamento entro al massimo un mese, tale chiusura sarà definitiva e sancirà la fine di un lavoro ventennale che, tra l’altro, ha contribuito a restituire consapevolezza ed orgoglio alle lucane e ai lucani. Sta alla Regione decidere se continuare, come il Cid ha fatto, a salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale lucano, diffonderlo nel mondo e promuovere il territorio, sia un obiettivo che è ritenuto degno di appoggio o se lasciar morire tutto questo. Le lucane, i lucani aspettano una risposta, e noi con loro. “Direttrice Centro Internazionale di Dialettologia







