Corte d’Appello reintegra lavoratori in somministrazione della Cmd di Atella
De Nicola (Nidil Cgil Potenza): “Giustizia è stata fatta. Un importante tassello nella lotta alla precarietà che ci auguriamo sia da apripista anche per altre vertenze”
I giudici della Corte di Appello di Potenza hanno rigettato il ricorso presentato dall’azienda contro i lavoratori della CMD di Atella confermando quanto stabilito dalla sentenza di primo grado. I 14 lavoratori, già reintegrati con la sentenza di primo grado, diventano così a tutti gli effetti dipendenti della CMD. “Finalmente giustizia è stata fatta” commenta il segretario generale del Nidil Cgil di Potenza, Emanuele De Nicola.
I lavoratori erano stati estromessi dall’attività produttiva a ottobre 2018 e per due anni in attesa di un riassorbimento nonostante gli impegni assunti in sede sindacale, in Confindustria, in Regione e in prefettura. Per questo motivo il Nidil Cgil si era rivolto alla magistratura per il tramite del rappresentante legale Luca Lorenzo, vincendo già in primo grado. Si tratta di lavoratori assunti con contratti di somministrazione per lungo tempo, dai 4 ai 10 dieci anni e che sarebbero dovuti essere stabilizzati in quanto prestavano servizio presso l’azienda in forma precaria da oltre 36 mesi, termine previsto dalle leggi.
“La sentenza della Corte di Appello mette finalmente la parola fine a questa annosa vicenda, restituendo dignità e serenità a questi lavoratori e alle loro famiglie. Un importante tassello nella lotta alla precarietà nella nostra regione – afferma De Nicola – pertanto ci auguriamo che la vicenda faccia da apripista rispetto a questo uso improprio dei contratti a termine. La Cgil – conclude De Nicola – continuerà ad essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e a impegnarsi affinché si ponga fine a questo uso sconsiderato di contratti precari che non fanno altro che sfruttare la forza lavoro, uccidendo le speranze, la dignità e le competenze di molti dei nostri giovani lucani”.


