Energia, Federconsumatori: il mercato libero non mantiene le promesse
Il 60% dei cambi di fornitore non porta vantaggi. Bonus una tantum insufficienti. Urgente prorogare l’offerta Placet Gas e rafforzare i controlli sul teleselling. Serve una svolta per tutelare davvero i cittadini
In un quadro sempre più complesso, segnato da rincari persistenti, incertezze normative e un preoccupante aumento della povertà energetica, Federconsumatori Basilicata lancia un segnale d’allarme: il mercato libero dell’energia, nella sua attuale configurazione, non garantisce reali benefici ai cittadini. Al contrario, molti consumatori si ritrovano intrappolati in contratti poco vantaggiosi, spesso sottoscritti a seguito di pratiche commerciali aggressive o poco trasparenti, che alimentano confusione e sfiducia, migliorando ad esempio la misura del Bonus Gas promosso dalla Regione Basilicata attraverso uno sconto diretto sui costi energia di gas e luce offrendo un concreto sollievo a migliaia di famiglie lucane, e dimostrando che è possibile intervenire in modo strutturale per contrastare la povertà energetica.
Una recente indagine condotta dall’associazione su oltre 1.200 contratti di fornitura elettrica e gas sottoscritti nell’ultimo anno rivela che nel 60,17% dei casi il cambio di fornitore non ha portato alcun beneficio economico o ha addirittura peggiorato le condizioni contrattuali. Particolarmente critici i contratti conclusi telefonicamente: solo un terzo degli utenti ha ottenuto un risparmio, mentre il 41% ha visto aumentare i costi rispetto al mercato tutelato.
“Il teleselling si conferma una delle principali fonti di disagio per i cittadini. Telefonate aggressive, informazioni parziali e contratti poco chiari mettono a rischio la serenità economica delle famiglie”, denuncia Federconsumatori Basilicata. “Chiediamo un intervento urgente da parte di Governo, Arera, Agcom e Agcm per regolamentare in modo più stringente le vendite a distanza e garantire maggiore trasparenza”.
Anche sul piano delle condizioni contrattuali – spesso sottovalutate dai consumatori – l’analisi evidenzia un peggioramento nei contratti siglati a distanza: clausole poco comprensibili, penali nascoste e modalità di pagamento sfavorevoli sono all’ordine del giorno.
Federconsumatori chiede con forza la proroga di almeno un anno dell’offerta Placet Gas, in scadenza il 31 dicembre. “Senza questo strumento, migliaia di famiglie rischiano di ritrovarsi da gennaio con bollette più care e meno tutele. È inaccettabile che, in un momento di difficoltà economica diffusa, si scelga di smantellare l’unico argine rimasto per i clienti non vulnerabili”.
Inoltre il recente bonus da 55 euro per le bollette della luce, destinato a 4,5 milioni di famiglie vulnerabili, viene definito da Federconsumatori “una misura simbolica e del tutto insufficiente”. “Non si può affrontare la povertà energetica con interventi spot. Serve una strategia strutturale che includa il disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas, investimenti nelle rinnovabili e una riforma degli oneri di sistema”.
Come Federconsumatori chiediamo: – Proroga immediata dell’offerta Placet Gas per tutto il 2026; Regolamentazione stringente del teleselling e delle vendite porta a porta; Riforma degli oneri di sistema e riduzione strutturale delle bollette; Maggiore vigilanza sul mercato libero e trasparenza nelle offerte.
“È tempo di scelte coraggiose. I cittadini non possono più essere lasciati soli in un mercato opaco e squilibrato. La tutela dei consumatori deve tornare al centro dell’agenda politica”, conclude Federconsumatori Basilicata.


