Filcams Cgil Potenza: “Trasparenza sui dati turistici”
“Serve chiarezza, non propaganda. Regione e Apt Basilicata rendano pubblici metodi, fonti e criteri di raccolta ed elaborazione”
La Filcams Cgil di Potenza interviene sulle criticità sollevate riguardo alla presunta “opacità” dei dati diffusi da Apt Basilicata relativi ai flussi turistici regionali. Se tali anomalie fossero confermate, il fatto risulterebbe estremamente grave, con il rischio di compromettere la credibilità della programmazione turistica lucana e di produrre ricadute negative sulle lavoratrici e sui lavoratori del settore.
“Il turismo non può essere costruito sulla propaganda o su numeri non verificati. Serve trasparenza, responsabilità e un confronto serio sulle reali condizioni del settore — dichiara Rocco Casaletto, segretario generale della Filcams-Cgil di Potenza – Da tempo denunciamo come il racconto dei successi turistici debba corrispondere a un miglioramento concreto della qualità del lavoro: stabilità occupazionale, rispetto dei contratti, lotta al lavoro nero e grigio, condizioni dignitose e tutele adeguate.
La crescita turistica non può essere misurata soltanto dagli arrivi, ma dal benessere e dai diritti garantiti a chi opera quotidianamente nella filiera”.
Per queste ragioni la Filcams-Cgil di Potenza chiede “trasparenza immediata sui dati turistici. Regione e Apt Basilicata rendano pubblici metodi, fonti e criteri di raccolta ed elaborazione dei dati. Le scelte politiche e gli investimenti devono basarsi su informazioni affidabili e verificabili. Serve un confronto istituzionale urgente. Si convochi un tavolo tra Regione, Apt, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali per ristabilire un quadro chiaro e condiviso della situazione e si istituisca una cabina di regia permanente del turismo.
Come richiesto dalla nostra campagna Turismo SottoSopra, è necessario un organismo stabile che coordini politiche, investimenti, formazione e monitoraggio della qualità del lavoro nel settore e maggiori controlli sul lavoro. Il comparto turistico lucano presenta ancora troppe criticità: irregolarità contrattuali, precarietà, sotto-inquadramento e lavoro nero. Non è accettabile celebrare record di presenze mentre molti lavoratori restano privi dei diritti fondamentali. Chiediamo anche un utilizzo responsabile dei fondi pubblici: ogni investimento nel turismo deve prevedere impegni concreti su occupazione regolare, applicazione dei contratti e qualità del lavoro. I fondi pubblici devono produrre benefici reali per la comunità e non solo visibilità politica. La Basilicata – conclude Casaletto – ha bisogno di una strategia turistica credibile, fondata su dati trasparenti e sul rispetto del lavoro. Senza questi elementi, ogni racconto di crescita rischia di essere solo un’operazione di immagine”.


