Logo
Filt Cgil Basilicata “Si chiude un anno drammatico per la Mobilità lucana”
Immagine di repertorio

“Auspichiamo una riapertura periodica e strutturata del tavolo dell’Osservatorio, che consenta una vera programmazione condivisa”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Luigi Ditella, segretario generale Filt Cgil Basilicata

Si chiude un anno drammatico per il trasporto pubblico locale in Basilicata, in particolare per il trasporto su ferro, che ha visto l’ennesima chiusura totale di tutte le linee nel periodo estivo. A ciò si sono aggiunte gravi interruzioni infrastrutturali: prima la sospensione della linea Potenza–Foggia a causa del cedimento della galleria Caprara 2, poi l’interruzione delle linee Potenza–Melfi e Potenza–Avigliano (FAL) per il cedimento del viadotto Tiera nel mese di luglio.

Il 2025 è stato inoltre caratterizzato dall’ennesima proroga del servizio di Tpl extraurbano, ormai oltre ogni limite previsto dal regolamento europeo. Una situazione che non consente alle aziende di programmare investimenti né di aggiornare il piano di esercizio, fermo al 2009 e non più rispondente alle esigenze dell’utenza. Tutto ciò avviene nonostante la pronuncia dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), che ha chiaramente stabilito l’impossibilità di ulteriori proroghe. Di fatto, però, le proroghe continuano, considerato che siamo ormai nel 2026 senza alcun avanzamento concreto sulle gare.

A questo quadro già critico si aggiunge la chiusura della scala mobile di Potenza, una responsabilità interamente riconducibile alla politica regionale. Non è sostenibile, infatti, che un Comune come Potenza si faccia carico della gestione di un’opera che serve l’intera regione, considerato che sul capoluogo grava l’utenza dell’intera provincia e che l’infrastruttura riveste un’importanza strategica sovracomunale.

Una scelta di tale rilevanza avrebbe dovuto essere quantomeno discussa all’interno dell’Osservatorio permanente per la mobilità, che invece, come spesso accade, non viene convocato in modo preventivo ma solo per comunicazioni a decisioni già assunte.

In questi giorni si apprende inoltre della volontà di ripristinare, nel periodo estivo, il cosiddetto servizio ferroviario “Magna Grecia”, già sperimentato in passato senza risultati significativi. Riteniamo invece necessario, sempre attraverso il confronto in Osservatorio, analizzare i dati di frequentazione e valutare seriamente la possibilità di ripristinare il “Lucanian Express”, che, con un adeguato cambio di orario e una politica tariffaria equa, potrebbe garantire ricavi migliori e rispondere pienamente alla ratio della legge 422/97, ossia il collegamento tra i due capoluoghi regionali Potenza e Bari, in attesa dell’attivazione della linea Ferrandina–Matera con prolungamento verso Bari.

Chiediamo quindi che nel nuovo anno questi temi siano posti all’ordine del giorno dell’Osservatorio, insieme al cadenzamento degli orari sulle linee Potenza–Salerno e Potenza–Melfi, a un aggiornamento sull’avanzamento delle gare del TPL extraurbano e a un quadro chiaro sulla situazione del trasporto urbano a Potenza. Auspichiamo una riapertura periodica e strutturata del tavolo dell’Osservatorio, che consenta una vera programmazione condivisa, nel rispetto delle competenze di tutti e con l’ascolto delle ragioni degli enti locali, delle associazioni dei consumatori, delle aziende e delle organizzazioni sindacali, tutti portatori di interessi legittimi nel perseguimento del bene esclusivo dei cittadini lucani.