Logo

Il Casale di Angelo Chiorazzo e le domande senza risposta

5 dicembre 2025 | 12:27
Share0
Il Casale di Angelo Chiorazzo e le domande senza risposta
Angelo Chiorazzo

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata abita in un immobile di 500 metri quadrati con piscina e 10 ettari di parco privato? E chi è il proprietario della lussuosa residenza?

I politici e i dirigenti pubblici a cui i giornalisti pongono domande, rispondono raramente. E quando lo fanno spesso si tratta di risposte vaghe. Tuttavia mostrano un minimo di educazione e di rispetto per l’opinione pubblica. Vito Bardi, per esempio, quando è costretto dai fatti risponde arrampicandosi agli specchi, però risponde. Tuttavia, dobbiamo segnalare che il presidente non riscontra mai alle nostre richieste ufficiali circa il rilascio di un’intervista. Ne approfittiamo per rassicurarlo: non abbiamo mai morso nessuno, però le domande noi non le concordiamo con l’intervistato e nemmeno le risposte.

C’è chi, invece, ignora le domande. E tra chi ignora le domande c’è qualcuno che passa direttamente alle querele, come se domandare fosse un reato. Tra coloro che non rispondono alle domande, alcuni da anni altri da mesi, c’è l’ex senatore leghista, ex sindaco di Tolve e ora assessore alle Infrastrutture della Regione, Pasquale Pepe. A seguire il direttore generale dell’Arpab, Donato Ramunno (domande una e due ) e il vice presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo Ma anche Mario Turco e Arnaldo Lomuti devono ancora rispondere ad alcune domande.

In attesa che il vice presidente del Consiglio regionale risponda alle vecchie domande, ne approfittiamo per farne altre. Pare che Chiorazzo abiti, da anni, in un casale di 500 metri quadrati circa, con piscina e un parco privato di circa 10 ettari, nonostante una casa normale ce l’abbia. Ma pare che la casa sua non sia abitata. Il casale in cui abita è destinatario di un permesso a costruire in sanatoria rilasciato dal Comune di Senise in data 28 novembre 2025, in seguito a istanza acquisita il 19 novembre 2025 al protocollo del Comune. Le irregolarità da sanare riguarderebbero “difformità eseguite alla DIA del 10 agosto 2009 e successiva Variante del 15 marzo 2010.” Da segnalare che nella comunicazione del permesso a costruire non viene identificato l’immobile.

La nostra curiosità si accende quando scopriamo che quel casale è di proprietà della Cooperativa Auxilium. Infatti, è lei a presentare l’istanza in qualità di proprietario. E’ possibile? Non ci crediamo. Angelo Chiorazzo occupa un immobile di proprietà della cooperativa di cui è stato fondatore e amministratore fino al 2021? E invece dobbiamo crederci, perché quell’immobile è stato acquistato dalla cooperativa nel 2007-2008 e risulta ancora oggi di proprietà. Ma perché Auxilium acquista un Casale allocato in una contrada di Senise? Per farne una sede amministrativa, “per svolgere servizi educativi e per altri servizi alle imprese nell’ambito dell’attività già svolta”. E prima ancora per svolgere attività non residenziali per anziani e disabili. Quel Casale è (era?) un’unità locale attivata nel 2011. Ma sembrerebbe che da subito Angelo Chiorazzo ne abbia fatto un uso abitativo a sua completa disposizione.

In quel Casale, dove abita, Chiorazzo riceve e ha ricevuto ospiti illustri: da Albano a Bocelli e, naturalmente i suoi amici del clero e della politica. chiorazzo

Il vice presidente del Consiglio regionale, paga un fitto alla cooperativa? Paga le utenze dell’immobile? Paga il servizio di pulizie? Lo chiediamo a lui. In caso affermativo dobbiamo chiederci come mai una cooperativa sociale usa un immobile attestato al patrimonio dei soci con lo scopo di affittarlo a un privato cittadino. Per caso Auxilium tra gli scopi statutari ha anche attività di natura immobiliare?

Riepilogando. Il vice presidente del Consiglio regionale abita, non sappiamo a che titolo, in un Casale di proprietà di una cooperativa sociale il cui presidente è il fratello. In quel Casale, oltre ad abitarci, il vice presidente riceve ospiti illustri che nulla hanno a che fare con la società proprietaria dell’immobile. La società proprietaria del Casale è destinataria di un permesso a costruire in sanatoria per cui dobbiamo ipotizzare che il vice presidente del Consiglio regionale ha abitato e abiti in un immobile gravato da irregolarità edilizie. E’ tutto vero? E’ tutto inventato? Restiamo in attesa.

Insomma, un uomo delle istituzioni avrebbe il dovere di rispondere non solo a queste domande, ma anche alle altre il cui riscontro aspettiamo da mesi. Lo stesso dovere dovrebbero avvertirlo l’assessore Pasquale Pepe e il direttore generale dell’Arpab, Mario Turco, Arnaldo Lomuti e tanti altri.