L’aeroporto di Salerno non decolla, anzi, perde pezzi
Dopo un novembre nero, -56% di passeggeri, anche EasyJet si sfila. Niente tratta per Milano. In precedenza forfait anche da Jet2, British Airways e Wizz air. Per gli utenti potentini a rischio un…
Dopo una partenza che aveva fatto ben sperare, l’11 luglio 2024 (presente anche il ministro dei Trasporti Salvini), l’Aeroporto di Pontecagnano-Salerno-Cosa d’Amalfi, a meno di un anno e mezzo, inizia a perdere pezzi, voli e Compagnie.
I primi campanelli d’allarme tra ottobre e novembre 2025. Dopo il -9% di ottobre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, è lo scorso mese di novembre ad aver fatto registrare un brusco -56%, da 35mila passeggeri (ottobre 2024) a 15mila (novembre 2025). E così le Compagnie aeree iniziano a sfilari. E’ Il caso di EasyJet, che ha cancellato nelle ultime due settimane i collegamenti con Berlino e Ginevra, da e verso Salerno, a partire dalla prossima estate. Ma soprattutto, con annuncio negli ultimi giorni, sempre in casa EasyJet, salta anche la tratta Salerno-Milano Malpensa, a partire da aprile 2026. Ma la fuga è quasi collettiva in questa fase ‘calante’. La prima a ritirarsi era stata Jet2, cancellando i voli per Manchester e Birmingham, poi è stata la volta di British Airways, che aveva programmato un ritorno per marzo 2026, ma ha poi cancellato i voli dal sistema di prenotazone. Forti ridimensionamenti anche per Wizz Air e Ryanair. Così, per la prossima estate, rimarrebbero operative solo Volotea (Nantes, Lione) e Ryanair (Bergamo, Vienna, Londra, Stansted, Bruxelles, Charleroi, dati Gazzetta di Salerno).
Nell’ulitma settimana, inoltre, il “pericolo” ha scosso anche gli operatori del settore turistico. Al punto che FlySalerno e FederAlberghi, parlano apertamente di “caso Salerno”, sollecitando un intervento di Regione, enti e Camera di commercio per chiedere “chiarimenti a Gesac”, cioè l’ente che gestisce gli aeroporti di Salerno e Napoli. Stessa richiesta anche da parte del senatore Iannone (Fdi) e dalla coordinatrice M5S della provincia di Salerno (Villani). Non è chiaro in che modo le reti infrastrutturali non al passo con standard intrernazionali, o anche i ritardi nella nuova “aerostazione” di Salerno, la cui inaugurazione è prevista entro marzo 2026, abbiano potuto interferire con il corretto rilancio dell’Aeroporto salernitano.
A risultare penalizzato, però, potrebbe essere tutto il comparto turistico che dalla costiera cilentana giunge fino alla perla di Amalfi, passando per Salerno. Numeri e volumi tutt’altro che irrilevanti. Intanto, anche per una buona fetta di utenti lucani, specie dell’area potentina, che avevano sperato di azzerare le distanze grazie allo “scalo” di Pontecagnano, potrebbero risentirne per viaggi e voli futuri. Magari optando per altri luoghi di imbarco (Foggia, Bari e Napoli). Ma c’è da attendere ancora qualche mese per capire se la flessione dell’aeroporto salernitano persiste. O se, come si spera, ci sono ancora ampi margini di ripresa e rilancio.
©Riproduzione riservata


