Liste d’attesa, ricoveri inappropriati, piano regionale della salute fantasma: “in Basilicata si continua a navigare nel buio”
Cifarelli (Pd): Altro che “riduzione dei giorni di attesa”, i lucani non vivono alcun miglioramento
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Roberto Cifarelli, consigliere regionale del Pd
“I nuovi dati diffusi da Agenas con il nuovo Programma Nazionale Esiti 2025 sull’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri parlano chiaro: generale mediocrità e all’ospedale San Carlo l’11,1% dei ricoveri ordinari con DRG è ad alto rischio di inappropriatezza, collocando la struttura tra le prime quindici in Italia per criticità. Un indicatore pesante, che misura la capacità della rete ospedaliera di erogare cure nel regime corretto. In Basilicata, nella rete ospedaliera più di qualcosa non funziona.
E mentre i numeri raccontano un sistema che fatica, dalla Regione arrivano solo slogan. L’assessore Latronico continua a parlare attraverso ritornelli autoreferenziali che nessun cittadino lucano che si imbatte nel sistema sanitario regionale ha visto o percepito. La realtà è opposta: visite rinviate, Cup che invita a “richiamare”, mancanza di trasparenza sui diritti dei cittadini e percorsi di tutela previsti dalla normativa nazionale non attuati.
Siamo di fronte a una Regione che parla di efficienza, ma che non garantisce nemmeno le tutele minime obbligatorie per legge.
Da febbraio 2025 l’assessore Latronico annuncia la “svolta” del nuovo Piano Regionale Integrato della Salute. Si sono susseguiti incontri pubblici in cui si è parlato di tutto, ma senza un vero documento che indirizzasse per davvero la discussione. Il Piano doveva arrivare entro fine anno, ma ad oggi non ne conosciamo traccia, mentre i cittadini continuano a non trovare sul territorio un cardiologo, un ecografista, un ortopedico, un diabetologo nei tempi stabiliti.
Siamo ancora una volta davanti a una sanità lucana che brancola nel buio, senza un piano, senza trasparenza, senza strumenti per i cittadini.
Si continua a comunicare successi che non esistono, mentre le persone aspettano mesi per una visita o rinunciano a curarsi. La Basilicata merita verità, dati reali e soprattutto una guida capace di affrontare la situazione, non di nasconderla.”


