Mario Bruno, flautista lucano di fama internazionale
Il 28enne di Lavello è oggi considerato uno dei talenti più affascinanti della scena mondiale. Dal 2021 è Primo Flauto dello Staatsorchester di Kassel, una delle istituzioni orchestrali più antiche della Germania
C’è una generazione di musicisti italiani che arriva su palcoscenici internazionali con passo silenzioso ma deciso, e tra questi c’è un nome che negli ultimi anni sta attirando l’attenzione della critica e delle grandi istituzioni musicali: Mario Bruno, flautista lucano, classe 1997, oggi considerato uno dei talenti più affascinanti della scena mondiale.
Bruno è di Lavello, ha iniziato a studiare nella scuola di famiglia, l’IMMB – Istituto Musicale Mario Bruno, fondato dal nonno oltre cinquant’anni fa.
E’ il suo rapporto con l’ascolto — intimo, quasi rituale — ad aver determinato il un percorso unico: un viaggio che lo ha portato dai banchi del Conservatorio “U. Giordano” di Foggia ai teatri e alle sale da concerto più prestigiose del mondo.
La sua carriera si afferma tra il 2022 e il 2023, quando — nell’arco di dodici mesi — conquista tre dei concorsi più prestigiosi del mondo del flauto: il Kobe International Flute Competition, il concorso ARD di Monaco e il Concorso Internazionale di Musica di Ginevra, ottenendo premi principali, riconoscimenti speciali e il favore unanime del pubblico. Una tripletta impressionante per qualsiasi strumentista, un caso più unico che raro per un flautista così giovane.
Ma le vittorie non bastano a definire un artista. Infatti, ciò che colpisce in Mario Bruno non è solo la tecnica — fulminea, lucidissima — ma la qualità del gesto. Il suo suono ha qualcosa di profondamente “organico”: sembra nascere dal niente, prima nelle mani e nel respiro, poi nello strumento. È un suono che non mostra, ma rivela. Chi lo ascolta parla di trasparenza, di purezza, di una musicalità che non ha bisogno di manierismi per imporsi.
Dal 2021 Mario è Primo Flauto dello Staatsorchester di Kassel, una delle istituzioni orchestrali più antiche della Germania. A 28 anni, Mario Bruno è già molto più di un giovane di talento: è un interprete completo, raffinato, dalla visione chiara. Uno di quei musicisti che non seguono le mode, ma aprono traiettorie. Forse è proprio questo il tratto che più lo definisce: la capacità di costruire la sua strada senza rumore, con l’eleganza di chi fa parlare il suono e non la biografia. Per seguire la sua attività potete farlo sui canali istagram: mario.bruno.official e facebook alla pagina Mario Bruno.


