Migranti, “i caporali possono continuare a sfruttare i lavoratori”
Gli sviluppi della inchiesta sulla strage dei migrati stagionali indiani segnala, per chi non volesse ancora non vedere la gravissima situazione delle attività illecite in Basilicata
Gli sviluppi della inchiesta sulla strage dei migrati stagionali indiani segnala, per chi non volesse ancora non vedere la gravissima situazione delle attività del caporalato in Basilicata. La alleanza tra i caporali italiani e di altre etnie si e’ sempre manifestata, come risulta anche dal processo penale in corso sul ghetto di Mulini- Mattinelle che funzionava nel Bradano. Ieri si svolta l’ennesima udienza. Di fronte a questa situazione colpisce il blocco dei finanziamenti di oltre 15 milioni dalla UE per 450 posti e servizi, da parte della Giunta Bardi, per il completamento del Centro di Scanzano e di quelli di Boreano e Gaudiano. Fondi stanziati nel 2020. Dopo le condoglianze espresse il giorno della strage nessuna iniziativa delle parti sociali, del volontariato e delle Prefetture. Solo qualche interrogazione. I caporali possono continuare a sfruttare, ad utilizzare case diroccate o ponti mentre garanti, commissioni, osservatori, si consultano e fanno convegni. PIERTO SIMONETTI CSERES


