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Morti sul lavoro in aumento: in Basilicata 13 le vittime nel 2025

A Potenza Anci e Cgil hanno firmato un protocollo che ha tra gli obiettivi l’intitolazione di un luogo alle vittime sul lavoro in ogni Comune lucano e un’azione congiunta di sensibilizzazione, informazione e prevenzione

È stato siglato oggi a Potenza il protocollo sulle morti sul lavoro tra Anci Basilicata, Cgil Basilicata, Spi Cgil Basilicata e Cgil Potenza. L’accordo nasce con l’obiettivo di “preservare la memoria collettiva sulle morti sul luogo di lavoro e sensibilizzare su quella che nel nostro Paese e in Basilicata è diventata una vera e propria emergenza” hanno spiegato i firmatari Fernando Mega, Angelo Summa e Vincenzo Esposito, rispettivamente segretari generali della Cgil Basilicata, dello Spi Cgil Basilicata e della Cgil di Potenza, e il presidente Anci Basilicata, Gerardo Larocca.

In Italia si registrano 1000 morti all’anno, con una media di 3 al giorno. Una vera e propria strage, dovuta soprattutto alle condizioni di lavoro in Italia: sempre più precario, sfruttato, svalutato al solo profitto. La Basilicata nel 2024 è tra le regioni più esposte, con un rischio superiore del 25% rispetto alla media nazionale (dati Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering): a dicembre 2025 ci sono state 13 vittime del lavoro.

Alla luce del quadro descritto, con il protocollo sulle morti sul luogo di lavoro l’Anci Basilicata e la Cgil si impegnano reciprocamente in una attività di sensibilizzazione e formazione nei 131 comuni della Basilicata. Nello specifico l’Anci Basilicata si impegna a svolgere un’opera di sensibilizzazione sui Comuni associati, al fine di identificare, nella toponomastica di ogni ente, un luogo o una piazza da dedicare alle vittime sul lavoro. Le parti si impegnano inoltre a collaborare alla progettazione e realizzazione di iniziative di vario genere per l’attuazione di progetti e programmi in comune (raccolta e condivisione di dati, studi di settore e linee guida, conferenze, convegni).

“Oltre a questa azione sinergica con l’Anci e i Comuni – hanno spiegato i dirigenti Cgil – continuiamo a chiedere il rafforzamento della vigilanza e la creazione di un coordinamento in capo all’Inail, l’istituzione della Procura distrettuale e nazionale del lavoro, l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e una patente a punti per le aziende virtuose, maggiori investimenti nella prevenzione e nella formazione dei lavoratori e delle lavoratrici. Allo stesso tempo insieme all’Anci chiediamo alla Regione Basilicata di rendere attivo e operativo l’Osservatorio regionale sulle morti sul lavoro già istituito presso l’ente regionale”. Il protocollo verrà inviato e condiviso con tutti i sindaci della Basilicata e con le altre Anci regionali. Un momento dell’incontro per la firma del protocolloAnci e Cgil