Non diffamarono Postiglione: archiviata la querela contro i giornalisti di Basilicata24, Quotidiano del Sud e la referente di Libera Potenza
Il Giudice per le indagini preliminari di Cosenza riconosce il diritto di cronaca e di critica politica esercitati negli articoli “incriminati”
Il Gip di Cosenza ha disposto l’archiviazione della querela per diffamazione presentata dall’editore potentino, Giuseppe Postiglione, nei confronti dei giornalisti Leo Amato, Massimo Razzi e Roberto Marino (Quotidiano del Sud), Michele Finizio e Giusi Cavallo (Basilicata24) e Marianna Tamburrino, referente del Presidio Libera di Potenza. Postiglione, assistito dall’avvocato Antonio Tisci, aveva presentato opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm.
Il procedimento penale prende le mosse dalla querela sporta in data 21 gennaio 2025 da Giuseppe Postiglione, il quale riteneva diffamatorio il contenuto di due articoli pubblicati uno sul “Quotidiano del Sud”, e l’altro su “Basilicata24”e sul social network “Facebook” da parte degli indagati, che riportavano la notizia dell’affissione da parte di Libera Basilicata, nella città di Potenza, di una serie di manifesti in risposta all’accostamento dell’imprenditore radiofonico Bonaventura Postiglione (padre di Giuseppe) a Peppino Impastato.
Per il giudice “la condotta denunciata non è idonea ad integrare la fattispecie di reato ipotizzata in quanto non vengono in rilievo gli elementi necessari per il suo perfezionamento”. “Deve osservarsi -scrive ancora il gip-come la giurisprudenza di legittimità sia ormai consolidata in merito ai requisiti caratterizzanti il necessario bilanciamento degli interessi in conflitto ai fini dell’operatività della scriminante del diritto di cronaca, individuati, per un verso, in quello sociale all’informazione e, per altro verso, nella continenza del linguaggio e nella verità del fatto narrato. È pacifico, inoltre, che l’esercizio del diritto di cronaca ha efficacia scriminante riguardo al fatto diffamatorio, a condizione che la notizia divulgata, oltre che socialmente rilevante e descritta con continenza espressiva, sia vera, nel senso che questa deve essere riportata in modo completo.
Nel caso di specie,-scrive il gip- non si ravvisano attacchi di tipo personale in quanto le dichiarazioni contenute nell’articolo denunciato sono espressione di una critica di tipo politico e le notizie sono state riportate nel rispetto del diritto di cronaca, atteso che l’articolo pubblicato si limita a riportare le dichiarazioni espresse dall’Associazione Libera e a citare le iniziative intraprese dall’associazione relative all’affissione di alcuni manifesti lungo le vie della città di Potenza”.
Per queste ragioni il giudice non ha ravvisato profili penali nella condotta dei giornalisti e della referente di Libera ritendendo dunque condivisibile la richiesta di archiviazione formulata in precedenza dal pm.


