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Potenza, “piazzale Budapest non è del Comune”: cittadini pronti al ricorso al Tar
Piazzale Budapest

Il 10 dicembre un’assemblea per tentare di fermare i lavori per la costruzione di un centro sportivo privato

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Poggio Tre Galli di Potenza.

Il comune di Potenza, durante l’amministrazione del sindaco Guarante, si è impossessato di piazzale Budapest (senza avvertire i legittimi proprietari dei diritti di superficie del piazzale) con un atto notarile illegittimo perché basato su una delibera errata del 2009 che autorizzerebbe il comune a impossessarsi di qualsiasi cortile condominiale di una cooperativa edilizia di Potenza dopo venti anni dalla costruzione.

Nel caso specifico di piazzale Budapest questa presa di possesso da parte del comune è illegittima anche perché la piazza è in regola perfino con le condizioni imposte dalla delibera del 2009 (anche se formulate in modo sbagliato) ma il Comune insiste nel sostenere il suo diritto a prendersi la piazza con un’altra motivazione totalmente fasulla secondo la quale il suolo della piazza non è dei soci residenti nella stessa perché, nell’atto notarile di assegnazione dei singoli appartamenti, non è stato dichiarato quanti centimetri di quel suolo appartengono a ciascun socio.

Il comune ha decine di ettari disponibili per costruirvi campi da padel ma questa operazione così assurda potrebbe, in realtà, essere finalizzata a favorire il progetto di un privato cittadino  che vuole costruire in piazzale Budapest un villaggio sportivo dove potrebbe installare un bar-ristorante che non sarebbe soggetto ad alcuna tassazione se venisse dichiarato come club privato. Insomma questo signore potrebbe crearsi il “suo” bar esentasse su un terreno non suo e in un edificio non suo in uno dei punti più frequentati della città. Per completare il “suo” villaggio sportivo, il privato ha trovato il modo di farsi finanziare l’installazione di due campi da padel (coperti da capannoni in plastica) da installare affianco ai campi da tennis esistenti attualmente, la gestione dei quali è stata affidata dal comune al figlio.

L’attuale sindaco Telesca, dopo aver dichiarato di non sapere nulla di questa operazione (che però è stata realizzata quando lui sedeva in consiglio comunale nei banchi dell’opposizione) e dopo aver promesso che avrebbe rimandato indietro il finanziamento che il privato è riuscito a farsi assegnare, ha cambiato idea perché “non può rifiutare” questi soldi.

Ora, poiché il Comune sta procedendo effettivamente all’esecuzione dei lavori, è indispensabile che i cittadini di Poggio Tre Galli reagiscano con un ricorso al Tar che riguarda tutte le sei piazze del quartiere perché, se passa questa operazione illegittima, la stessa sorte potrà toccare alle altre cinque piazze del quartiere.